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Zebre, gettone numero 1.000 fra i "pro"

Dalle mitiche partite in serie B agli anni del Condor Bonuccelli

 VIAREGGIO. Mille partite nei campionati professionistici, dalla serie B alla C/2 o Seconda Divisione con la nuova denominazione. Mille candeline che il Viareggio spegne a Foligno.  Serie B. Una lunga avventura, con tante interruzioni, che inizia il 10 settembre del 1933. Il campionato è quello di serie B, che i bianconeri hanno guadagnato dopo la vittoria sulla Lucchese nello spareggio di Livorno, lo stadio è il comunale di Cagliari, avversari i rossoblù locali che vincono per 1-0. È il Viareggio di Palonti, Tori, Pasquinucci, Patalani, dei Giorgetti, Lemmetti e Mameli Viani allenato da Jozef King. La prima vittoria arriva subito, la settimana seguente nell'esordio casalingo con il Pavia sconfitto da un gol di Gino Lemmetti. In quel campionato 1933/1934 (vinto dalla Sampierdarenese) il Viareggio conosce la batosta più vistosa (6-0 a Novara) ma si piazza comunque al sesto posto. Piazzamento migliorato nella stagione seguente: quinto posto. In quel campionato tante le gare da ricordare, da quella record con il Derthona battuto per 9-1 (tripletta di Carlo Biagi) alle vittorie di Spezia e con il Pisa e la Lucchese di Aldo Olivieri sconfitta dai gol di Biagi e Salvatore Giorgetti. O come quella storica con il Genoa (anzi Genova come imposto dal regime fascista) di Valerio Bacigalupo, futuro portiere del Grande Torino e Julio Libonatti "matato" dal gol del giovane Luciano Cerri (nonno del futuro "Condor" Bonuccelli) il quale la settimana prima aveva fatto l'esordio assoluto a Cagliari segnando le due reti del successo. Tante le partite giocate contro squadre di grande blasone. Oltre ai citati Genoa, Pisa e Cagliari le zebre incrociano i tacchetti con Messina, Pro Patria, Novara, Livorno, Modena, Foggia, Atalanta, Catania, Verona anche se una delle più importanti di quegli anni è senza dubbio quella giocata a Lucca il 5 luglio del 1936 contro la Pistoiese. In ballo la permanenza in serie B. I bianconeri vincono per 2-0 con reti di Lamberto Lippi e Pietro Pampaloni. E tra le gare da ricordare nella serie cadetta (193) quella giocata a Viareggio il 21 marzo del 1948 contro il Novara di Silvio Piola che vincerà il campionato. All'andata il campione aveva segnato tre reti ai bianconeri che al ritorno si impongono per 1-0 con gol di Renzo Pini. In quel campionato si registra l'ultima gara in assoluto del Viareggio in serie B. È datata 20 giugno 1948 avversario la Vogherese sconfitta per 4-3. L'ultimo gol è di Sergio Angelini che in categoria è il miglior realizzatore del Viareggio con trentasei reti.  Serie C. Dopo una comparsata nel 1961, il Viareggio gioca altre sei stagioni in questa categoria (358 gare), quasi sempre da protagonista. Le partite da ricordare sono quelle giocate contro l'Ascoli di Mazzone (allenatore-giocatore) nel campionato 1968/1969 battuto con un gol di "Titti" Savoldi o i successi, nella stagione seguente (sempre con Bertoloni in panca) nei derby di Massa (2-0 con doppietta di Dossena) e ai "Pini" con la Lucchese (2-1 griffato da Veronesi e Dossena). In quel campionato i bianconeri affrontano anche un illustre viareggino che mai vestirà la maglia bianconera: Marcello Lippi che la Samp ha mandato a farsi le ossa a Savona. Altre partite suggestive vengono vissute tra il 1070 e il 1973 nell'era Riccomini che guida le zebre al quinto posto nel 1973 quando lancia i giovani Della Martira e Bresciani il quale segna il suo primo gol tra i prof a Modena. È il Viareggio di Torioni, Piaceri, Cavallito, Giampaglia, Cinquini, Cupisti nel quale esordiscono anche i baby Eugenio Dinelli e Nicola Guidotti.  C/2. In questa categoria (412 gare) la gara più famosa o meglio dire famigerata rimane quella di Luras contro il Tempio del 9 giugno 1991 quando il Viareggio non va oltre il pari (1-1) e si vede superare dalla Massese nella corsa alla C/1. Tempio che sette anni dopo verrà spedito in serie D dal Viareggio al termine di una gara di playout vietata ai deboli di cuore vinta da Bonuccelli e soci per 3-2.
 Prima Divisione. Il resto è storia recente ma anche in questa categoria (36 gare) già due partite sono già state consegnate alla leggenda, due pareggi: quella da incubo con il Benevento e quello con la Paganese sul neutro di Livorno che ha permesso al Viareggio di rimanere in categoria.

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