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guardia di finanza 

Trovato alla stazione con 120 grammi di cocaina purissima

Un’estate di controlli per le Fiamme gialle sul fronte dello spaccio e della lotta alla vendita di merce contraffatta





Trovato alla stazione di Viareggio con oltre 120 grammi di cocaina purissima, pronta per essere spacciata sul mercato della Versilia. L’uomo, un cittadino straniero, è stato arrestato dal personale del Gruppo della Guardia di finanza di Viareggio nel corso «dell’articolata serie di controlli sul territorio, con particolare riguardo ai settori degli stupefacenti e della contraffazione» messa in atto nelle scorse settimane. Un arresto che conferma l’entità del fenomeno dello spaccio a Viareggio. «Una volta tagliata e confezionata per lo spaccio», si legge nella nota diffusa dalle Fiamme gialle, «lo stupefacente avrebbe prodotto oltre 700 dosi pronte per lo spaccio».

I controlli anti spaccio sono stati eseguiti sul litorale versiliese e nei punti caldi della movida «anche con le unità cinofile lungo le principali vie di comunicazione e presso lo scalo ferroviario viareggino, nonché lungo i viali a mare dalla Marina di Torre del Lago fino a Forte dei Marmi, con particolare attenzione agli spazi adiacenti ai più noti locali notturni. Il dispositivo di controllo del territorio durante tutto il periodo estivo ha visto coinvolte complessivamente 25 pattuglie con i cani antidroga “Fagas” e “Mezzanotte”, ed ha permesso di sottoporre a controllo oltre 250 autoveicoli e più di 300 persone». Una rete che ha portato al sequestro «di numerose dosi di stupefacenti, anche di natura chimica come mdma ed extasy, oltre a cocaina, hashish e marijuana». Venticinque le persone segnalate alle competenti Prefetture e 3 i pusher denunciati per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Sul fronte del contrasto alla contraffazione il lavoro della guardia di finanza nei mesi estivi ha visto 10 interventi, «alcuni dei quali nei confronti di note attività commerciali» di Lido e Forte. Con 3 italiani e 4 stranieri denunciati «per reati connessi alla produzione ed alla commercializzazione

di prodotti recanti marchi industriali contraffatti ed alla ricettazione» ed il sequestro di circa 1.000 capi di prodotti contraffatti «di alto pregio delle più famose maison dell’alta moda sia italiana che internazionale, pronti per essere venduti su tutta la riviera». —



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