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gli alberghi abbandonati 

Salta il piano di ristrutturazione dell’hotel Blume chiuso da 10 anni

Il consiglio respinge le richieste dei proprietari e rimanda tutto in commissione. Il progetto prevede la realizzazione di tre case e di una villa che andrà al Comune

Sembra destinato a non sbocciare nonostante il nome che porta, l’hotel Blume, fiore in tedesco, piccola struttura ricettiva a tre stelle piazzata sul lungomare, accanto all’hotel Byron, a pochi metri di distanza dal luogo simbolo di Forte dei Marmi: la Capannina. Tutti i suoi progetti si incagliano nella secca di una primavera che non parte. Prima la trasformazione dell’edificio in appartamenti, poi in un hotel di lusso, poi di nuovo appartamenti, in un percorso da mal di mare, che si sarebbe dovuto chiudere lunedì sera in consiglio comunale con l’okay definitivo alla richiesta di permesso a costruire (case) e che invece viene rispedito tutto, di nuovo, in commissione urbanistica.

La società proprietaria, la Blume srl (di cui fanno parte imprenditori di Prato e Pistoia), avrebbe infatti chiesto al Comune di inserire nella bozza di convenzione un passaggio che non era previsto e che l’amministrazione non vorrebbe nemmeno concedere: la possibilità di chiedere prima l’abitabilità per la parte che rimane al privato, poi per quella che invece va al Comune. Perché il progetto finale prevede proprio questo: il fabbricato principale, elevato su tre piani, per una superficie totale di 1. 000 metri quadrati, verrà ristrutturato e trasformato in tre case, che la società potrà vendere. Poi c’è una dependance di 169 metri quadrati, su due piani, che verrà ristrutturata, trasformata in una villa e ceduta al Comune, il quale poi la rivenderà a chi vorrà per incassare poi il cachet. «Secondo i primi accordi era previsto che l’abitabilità della parte che rimane al privato e di quella che rimane al pubblico dovessero essere chieste insieme. Per questo il consiglio comunale ha deciso di far tornare tutto in commissione urbanistica», fa sapere l’assessore ai Lavori pubblici di Forte dei Marmi, Enrico Ghiselli, all’indomani di una animatissima assise in cui ha tenuto banco la vicenda dei presunti conflitti di interesse nella Fondazione Bertelli.

Così il progetto di riqualificazione di quell’hotel chiuso ormai da dieci anni torna al via. E pensare che ormai venti anni fa anche la famiglia Madonna, quando ristrutturò completamente l’adiacente hotel cinque stelle Byron, si fece avanti per avanti per acquistare il

Blume. Avrebbe aggiunto una decina di camera a quella struttura super lusso che con quel suo stile vecchia Versilia è un’icona del turismo del Forte.

Solo un altro progetto chiuso sul nascere su quel piccolo fiore che aspetta di bocciare. —


 

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