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ufficiale il dietrofront 

Dal 1º ottobre torna il medico del 118 a Stazzema

L’Asl: restiamo convinti che la riorganizzazione fosse necessaria, ma non siamo stati in grado di spiegarlo alla gente

stazzema

La prima a dare garanzie era stata a luglio Stefania Saccardi, assessore regionale alla sanità. Adesso, a confermare che sarà ripristinato il presidio medico del 118 al distretto di Stazzema, c’è anche la lettera del direttore generale dell’Asl Toscana Nordovest, Maria Teresa De Lauretis. «A partire dal 1° ottobre prossimo – ha scritto - il servizio con medico a bordo dell’ambulanza, nelle ore diurne, da Pontestazzemese verrà ripristinato». Aggiungendo tuttavia che stante le difficoltà a «reperire il personale medico, nonostante i vari bandi pubblicati, comunico che tale presenza non potrà essere garantita al 100%». Sta di fatto che si tratti di un risultato portato a casa dagli stazzemesi e dall’amministrazione di Maurizio Verona. Ma la precisazione della De Lauretis è subito suonata male al comitato di cittadini che a giugno aveva raccolto le firme (1130) contro il taglio dell’Asl.

Il servizio del medico di Pontestazzemese, dopo 20 anni, è stato interrotto il primo giugno. Così il comitato, per quanto riconosca il passo indietro di Regione e Asl, si è detto «preoccupato per la precisazione fatta e ripetuta in una seconda lettera dalla De Lauretis». Secondo il comitato «la posizione presa dell’Asl non è soddisfacente e rassicurante».

A non rassicurare i cittadini – in una prospettiva futura - c’è anche il fatto che, nonostante il passo indietro dell’azienda sanitaria, sia stata la stessa De Lauretis a sottolineare che all’Asl rimangono «profondamente convinti» dei motivi che avevano portato a riorganizzare il servizio del 118 in tal modo, facendo venire meno il medico di Pontestazzemese. «Prendo atto – ha scritto De Lauretis – del fatto che la decisione ha suscitato le proteste di una buona parte della popolazione residente in Alta Versilia, con conseguente petizione popolare con raccolta firme; ritengo che probabilmente non siamo stati in grado di spiegare adeguatamente i vantaggi indubbi della riorganizzazione rispetto allo status quo ante».

L’Asl ha però fornito, ieri a Il Tirreno, un’ulteriore rassicurazione: il fatto che la presenza del medico del 118 non

sia garantita al 100% riguarda tutti i presidi in generale. «Potrà accadere solo raramente, a causa di emergenze, che il medico non ci sia. Il direttore generale lo ha specificato per correttezza, ma in tal caso rimane sempre garantita la copertura a livello territoriale». —



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