Quotidiani locali

l’inchiesta 

Avvisi di garanzia in Municipio: due esposti alla base delle indagini dei carabinieri

Contestate la revoca dell’ordinanza anti rumore per il “Bar sotto il mare” e della concessione per il “Caffé Liberty”





Due vicende diverse, quelle che hanno portato all’inchiesta dei carabinieri (pm il Procuratore capo Pietro Suchan) e agli avvisi di garanzia per sindaco, comandante della polizia municipale, segretario comunale, due dirigenti ed una funzionaria del Comune di Viareggio. Un’inchiesta che prende le mosse da due esposti sul lavoro degli uffici competenti: nel primo caso - quello che riguarda il “Bar sotto il mare” - in relazione alle denunce dei vicini per il rumore; e nel secondo - quello del “Caffé Liberty” - legato ad un avvio di procedimento per la revoca della concessione in Passeggiata, dentro un quadro di più di un ricorso al Tar.

Gli avvocati degli indagati sono al lavoro per ricostruire i passi degli inquirenti fino agli avvisi di garanzia fondati - così trapela - anche sul sequestro degli atti compiuto dai militari in Municipio. «Massima fiducia», sono state fin al primo momento le parole del sindaco Giorgio Del Ghingaro al Tirreno che ha dato notizia, «in chi lavora nell’interesse della trasparenza degli atti e della correttezza dei procedimenti amministrativi, quelli passati e quelli presenti».



È in Darsena, luogo di ritrovo per aperitivi e ristorazione anche per molti stranieri. La lunga vicenda giudiziaria prende il via della protesta di una vicina, disturbata dalla musica dal vivo (jazz) proposta dal locale al proprio interno. Una prima ordinanza del Comune che vietava questa attività fu impugnata al Tar ed i giudici amministrativi hanno dato ragione al Comune. Scattò così per il ristorante un divieto totale di suoni che non fossero le voci umane. Divieto che - ad un certo punto della vicenda - è stato revocato dal dirigente Alberto Bartalucci, in base all’asseverazione di un tecnico della proprietà del locale. Chi ha presentato l’esposto ha contestato questa procedura: per il ritorno del rumore, ma anche per il metodo, non essendo stati avvisati i controinteressati di quanto il Comune stava decidendo. Dopo la revoca dell’ordinanza da parte di Bartalucci, il comandante della Municipale Iva Pagni aveva ricevuto, appena insediatasi, diffida a procedere per ripristinare la situazione ante revoca dell’ordinanza. Diffida che, a detta dei denuncianti, non ha avuto alcun corso. Nell’agosto di quest’anno il locale ha eseguito una serie di lavori di insonorizzazione, dopo che Arpat è tornata a verificare la situazione.



È luogo di eventi danzanti, ma non solo, in Passeggiata. Da tempo la proprietà (due diversi concessionari) ha un contenzioso amministrativo con il Comune di Viareggio in merito alla ridefinizione dei canoni. Vicenda che ha visto una sentenza del Tor Toscana, nel giugno scorso, accogliere solo in parte le ragioni dei concessionari. Parallelamente a questo percorso giudiziario, gli uffici comunali (con la funzionaria

Veronica Bresciani ed il dirigente Fabrizio Petruzzi) hanno avviato il procedimento di revoca della concessione, basandosi anche sulle relazioni della polizia municipale. Passaggio che ha dato il via all’esposto dal quale hanno preso origini le indagini. —



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