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il caso 

Lo stadio dei Pini è chiuso e nessuno taglia più l’erba

Sopralluogo di Palagi al campo: se il terreno non sarà curato rischia di rovinarsi Intanto non sono ancora partiti i lavori per la messa in sicurezza dell’impianto

viareggio

I ritardi dell’inizio dei lavori allo stadio dei Pini “Torquato Bresciani”, che ha promesso di realizzare il Comune, preoccupano e non poco sia dirigenti sportivi sia gli sportivi viareggini. Come se non bastasse, si aggiunge un altro problema al problema: la mancata manutenzione del manto erboso. Cioè l’erba alta. Da quando lo stadio è stato chiuso per motivi di sicurezza (dopo la verifica da parte della commissione di vigilanza comunale), nessuno ha provveduto a curare l’erba.

In questi giorni il presidente del Cgc, Alessandro Palagi, e l’agronomo, che ha effettuato l’intervento per il rifacimento del manto erboso, hanno effettuato un sopralluogo allo stadio. Come era logico attendersi è emerso che è necessario che venga curato, altrimenti c’è il rischio concreto che debba essere poi effettuato un intervento importante sul terreno, che comporterebbe una ulteriore spesa.

Inoltre, in base alle verifiche effettuate dai tecnici nei mesi scorsi, emerge che la gradinata non è agibile nelle condizioni in cui si trova: se non si interviene con urgenza, non ci sarebbero i tempi necessari per poterla avere nuovamente funzionale. L’unica alternativa sarebbe quella di realizzarne una nuova.

Il problema emergerebbe (non per le esigenze della squadra di calcio del Viareggio 2014, che per il suo campionato di serie D, può usufruire anche della sola tribuna) in caso di partite considerate a rischio dalle forze dell’ordine, con il rischio quindi che vengano disputate altrove. I problemi reali ci sarebbero anche per lo svolgimento della Viareggio cup, non tanto per la gara inaugurale e quelle relative alla prima fase, ma sia per la semifinale che per la finale: senza la gradinata a disposizione, è quasi certo che il Cgc debba cominciare a prendere in considerazione soluzioni alternative fuori Viareggio.

Senza considerare poi che la Rai potrebbe creare dei problemi con la gradinata vuota che non garantirebbe certo una buona immagine in televisione in tutta Italia. I timori, vista la situazione, di chi ha sempre utilizzato lo stadio dei Pini per la propria attività sono reali e legittimi. Il Viareggio 2014 è stato costretto, nell’anno del centenario del calcio viareggino, a dover emigrare a Camaiore e in altri stadi, sperando di poter almeno concludere la stagione allo stadio dei Pini.

Anche chi praticava atletica leggera allo stadio è stato costretto, almeno

per adesso, a utilizzare la pineta con tutti i rischi che ci sono anche relativi alla sicurezza. Ecco perché è necessario che venga accelerato l’inizio dei lavori, si per quanto riguarda la struttura in cemento armato, si per il manto erboso ormai completamente incolto. —



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