Quotidiani locali

da piccola atene a piccola hollywood 

La Versilia abbraccia Cuaron «Alfonso, sei uno di noi»

Pietrasanta acclama il suo concittadino onorario dopo il Leone d’Oro per “Roma” Il film trionfatore a Venezia concepito e ultimato nella sua casa nel centro storico

PIETRASANTA

Il ‘ ruggito’ del Leone d’Oro, per il miglior film alla Mostra del Cinema di Venezia, Alfonso Cuaron lo porterà in dote, ancora una volta, alla ‘ sua’ Pietrasanta che lo attendeva per un primo abbraccio già nella serata di ieri. Un po’ come avvenne per le 7 statuette Oscar di Gravity con la Filarmonica di Capezzano Monte che per omaggiarlo, durante la festa di paese, interpretò il brano-guida della colonna sonora. «Sei uno di noi, Alfonso», gli dissero, nell'occasione, in molti, fra una pacca sulla spalla e un brindisi con il rosso delle colline versiliesi.

Già perché il regista messicano, a Pietrasanta, di cui è cittadino onorario dal 2014, ha famiglia, casa, amici e luoghi privilegiati dove scrivere, confrontarsi ed isolarsi. Un po’ come è successo per Roma, il film in bianco e nero che ha sbancato Venezia e che è un viaggio a ritroso nei ricordi di infanzia dello stesso Cuaron, fra una dedica alla sua ‘ tata’ di allora e al quartiere, messicano, appunto dal nome Roma dove è cresciuto.

Cuaron dentro questa pellicola ha messo tutto se stesso: non solo regista e sceneggiatore, ma anche co-produttore, direttore della fotografia e ancora curatore del montaggio che ha ultimato proprio nella sua casa pietrasantina d’intesa con un assistente fatto venire apposta dall’Inghilterra.

In realtà la casa del regista, che si inerpica lungo le viuzze di Vallecchia, è in ristrutturazione. E così Cuaron ha preso in affitto un’abitazione nel cuore del centro storico di Pietrasanta, là dove la movida scorre fra i profumi dell’arte e dei ristoranti, ed è sempre fra quelle mura che ha messo a punto ogni dettaglio di Roma. Anche se la sua vita, in terra di Pietrasanta, è scandita da 7 anni a questa parte, in pratica da quando ha seguito l’ex moglie Annalisa Bugliani, da ritmi semplici e poco inclini alle stravaganze hollywoodiane: Cuaron lo trovi infatti spesso davanti alle scuole Barsanti, in piazza del municipio, in attesa dei figli Bu – 15 anni – e Olmo – 13 – o ancora seduto al bar Pietrasantese in piazza Duomo immerso nei fogli o nella lettura dei giornali.

Vivere a Pietrasanta – fra un viaggio di lavoro e l’altro – significa accostarsi anche ai piaceri della ‘cenatown’ cittadina: e allora Cuaron fa spesso tappa al ristorante Il Posto, di Simone Andreano o ancora all’Enoteca di Michele Marcucci. Ma anche in questi casi, il più delle volte, fra una portata e l’altra rilegge copioni, corregge a penna per poi allontanarsi, fra un saluto ai commensali del tavolo accanto ed un brindisi con gli amici di sempre, con il suo faldone di carte sotto il braccio. Alle scuole Barsanti Alfonso Cuaron lo conoscono piuttosto bene e non solo perché i suoi due figli ‘ pietrasantini' – il terzo Jonas, avuto da un precedente matrimonio, ha 37 anni ed anche lui regista – frequentano il plesso didattico in questione, ma perché Cuaron, d’intesa con gli insegnanti ed altri genitori ha collaborato a varie

iniziative (vedi articolo a fianco).

Nel frattempo l’amministrazione comunale si prepara a festeggiarlo. «Non solo perché è un grande regista – dice il sindaco Alberto Giovannetti -, ma anche e soprattutto perché è un grande amico di Pietrasanta. Insomma, uno di noi». —

TrovaRistorante

a Lucca Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro