Quotidiani locali

l’iniziativa 

Un parco turistico attorno al fiume Serra

Si sblocca il progetto che punta a valorizzare l’area L’amministrazione e i promotori: «Coinvolgeremo i cittadini»

SERAVEZZA

Nei prossimi nove mesi si deciderà il destino della valle del Serra. La Desiata e il Pozzo della Madonna oramai attirano migliaia di turisti: ma quello che si svilupperà come un parco fluviale ha bisogno prima di tutto di essere attrezzato, organizzato e gestito seriamente. Perciò, l’amministrazione Tarabella ha scelto di avviare una fase progettuale insieme all’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino settentrionale. Grazie a loro Seravezza ha ricevuto un finanziamento per studiare il futuro di quel sito. Soldi arrivati con il progetto “Interreg Italia-Francia Marittimo Proterina-3Évolution 2014-2020”. Si procederà con la stesura di un “Contratto di fiume” per il torrente Serra. Cioè un progetto vero e proprio condiviso da tutti gli enti che Seravezza riuscirà a coinvolgere. Ad esempio il Parco della Apuane, la Provincia di Lucca o il Consorzio di Bonifica. Poi (da giugno 2019) si userà la pianificazione per andare ad intercettare finanziamenti.

«In questi giorni - spiega l’assessore alle opere pubbliche Giuliano Bartelletti - stiamo muovendo i primi passi per la realizzazione del percorso partecipativo, determinante per la messa a punto dei contenuti del futuro “Contratto di fiume”. Intanto, sottolineo con grande soddisfazione il fatto che l’Autorità di bacino abbia deciso di sponsorizzarlo e di farne finanziare la realizzazione, segno anche dell’ottimo lavoro scaturito dalla collaborazione del Comune e della Fondazione Terre Medicee con il Dipartimento di ingegneria dell’energia, dei sistemi, del territorio e delle costruzioni dell’Università di Pisa». La progettazione e la costruzione del percorso partecipativo saranno curate da “Comunità Interattive - Officina per la partecipazione”. L’incarico gli è stato conferito dell’Autorità di bacino. «Abbiamo maturato varie esperienze di percorsi partecipativi in Toscana e in Emilia Romagna e stiamo seguendo il percorso che porterà al “Contratto di lago” per il Massaciuccoli», dice Antonella Giunta di Comunità Interattive-Officina per la Partecipazione. «Adesso siamo impegnate nella raccolta di materiale informativo sul territorio di Seravezza e nelle prime interviste. Durante il percorso partecipativo organizzeremo momenti

di coinvolgimento di tutta la comunità, come ad esempio un’occasione formativa-informativa sul rischio alluvione e una “passeggiata conoscitiva” che permetterà ai partecipanti di visitare i luoghi ed essere informati sulle azioni proposte dal tavolo di lavoro». —

TBG

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