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dopo l’annuncio di di maio in versiliana 

Aumentano i disoccupati: sono 20.900 Ora sperano nel reddito di cittadinanza

Crescita degli iscritti alle liste rispetto al 2017. Ma secondo stime non ufficiali quasi la metà avrebbe un lavoro al nero 

VIAREGGIO. Chi era domenica in Versiliana l’ha sentito direttamente dalla bocca del vicepresidente del Consiglio e ministro del Lavoro Luigi Di Maio: il reddito di cittadinanza arriverà nel 2019. Se così fosse, quante persone potrebbe riguardare in Versilia, scelta come sede di un annuncio così importante? Ad oggi 21.090: tanti sono gli iscritti alle liste di disoccupazione del Centro per l’impiego di Viareggio, secondo l’ultimo aggiornamento di luglio. Essere in stato di disoccupazione è requisito essenziale, o almeno così sembra, per accedere alla misura di sostegno al reddito – ma soprattutto di reinserimento professionale – promessa dai Cinquestelle nella campagna elettorale vincente del 4 marzo.



La notizia del prossimo arrivo del reddito di cittadinanza l’ha data Di Maio, come detto. Lo stesso ministro, sul palco di Marina di Pietrasanta, ha spiegato che non saranno soldi dati per starsene sul divano: «Chi la riceverà dovrà impegnarsi a formarsi professionalmente e a svolgere 8 ore a settimana di lavori di pubblica utilità». A quanto ammonterà l’indennità? Erano stati promessi 780 euro al mese, addirittura il doppio se entrambi i coniugi di una famiglia ne hanno diritto. Resta il punto interrogativo su come verranno finanziati. E poi c’è la questione dei furbetti: quelli che continuerebbero a definirsi disoccupati, per percepire il reddito di cittadinanza. Incassando, allo stesso tempo, il compenso per un impiego in nero.



Non a caso Di Maio ha annunciato che ci sarà un giro di vite dell’Ispettorato del lavoro sui controlli anti-nero. Gli ispettori saranno di più e si muoveranno di più: chi viene colto in fallo rischia fino a 6 anni di carcere, si spiega. Ma non sarà una missione facile. Secondo un recente studio della Cgia di Mestre, i lavoratori in nero in tutta Italia sono oltre 3 milioni, in Toscana sono oltre 170mila. E in Versilia? Migliaia, sicuramente. Stime non ufficiali parlano di sette-ottomila persone che avrebbero un impiego irregolare, del tutto o in parte. Stiamo parlando di quasi la metà dei disoccupati “ufficiali”.



Un dato più concreto è quello dell’aumento del numero di disoccupati in Versilia. Nel luglio 2017 il numero complessivo degli iscritti al Centro per l’impiego era 20.112: i 21.090 di quest’anno significano un incremento di quasi il 5% nell’ultimo anno. Tendenza confermata anche dal numero dei nuovi iscritti alle liste: nel primo trimestre del 2017 erano 1.358, quest’anno sono stati 1.404. Tra questi, un terzo (437 ad essere precisi) sono giovani sotto

i 30 anni. Numeri se vogliamo freddi, ma che raccontano di oltre 400 ragazzi che non hanno un impiego. Per non parlare di tutti quelli che non sono neppure iscritti allo stato di disoccupazione. E che rappresentano la sconfitta del nostro mondo del lavoro. —


 

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