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L'infanzia versiliese e gli anni di piombo: i vincitori del Premio Viareggio

Fabio Genovesi con "Il mare dove non si tocca", Mondadori, e Giuseppe Lupo con "Gli anni del nostro incanto", Marsilio, si sono aggiudicati ex aequo il premio della sezione Narrativa

VIAREGGIO. Sono Fabio Genovesi con Il mare dove non si tocca, Mondadori e Giuseppe Lupo con Gli anni del nostro incanto, Marsilio, i vincitori ex aequo della sezione Narrativa della 89esima edizione del Premio Viareggio Rèpaci.

Roberta Dapunt ha vinto con Sincope, Einaudi, la sezione Poesia e Guido Melis, con La macchina imperfetta. Immagine e realtà dello stato fascista, Il Mulino la sezione Saggistica.

I vincitori sono stati annunciati, in una gremitissima piazza Mazzini, dal conduttore della serata Tiberio Timperi, insieme al Sindaco del Comune di Viareggio Giorgio Del Ghingaro e a tantissimi ospiti, tra autorità e normali cittadini, chiamati a rappresentare Viareggio in questa occasione speciale.

Nel corso della serata sono stati assegnati anche gli altri riconoscimenti di questa edizione 2018 del Premio Letterario Viareggio Rèpaci: il Premio Viareggio opera prima per la narrativa a Simone Somekh, per il libro Grandangolo delle edizioni Giuntina, il Premio internazionale Viareggio-Versilia all’ex procuratore di Palermo Giancarlo Caselli, per la sua battaglia al servizio della legalità e della convivenza civile, il Premio speciale Città di Viareggio a Giordano Bruno Guerri, dal 2008 presidente della Fondazione Vittoriale degli Italiani, originale storico del Novecento, di cui ha rivisitato con un’ottica innovativa alcune delle figure fondamentali, e infine il Premio Viareggio del presidente a Nerio Nesi per il nuovo libro Le passioni degli Olivetti, edizioni Aragno.

 

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