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MASSAROSA

«La mia casa sfiorata dal blocco venuto giù dalla Bretella»

Trovato in un giardino di Pian del Quercione un grosso residuo di cemento dal viadotto Marcaccio. La proprietaria dell'abitazione: «Se avesse colpito qualcuno avrebbe potuto ucciderlo»

MASSAROSA. Un calcinaccio di diversi centimetri di diametro, dai piloni della Bretella direttamente nel giardino di casa. Con il rischio concreto – e fortunatamente evitato – di fare seriamente del male a qualcuno dei residenti.

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È quanto accaduto nei giorni scorsi a Pian del Quercione, a Massarosa, in un’abitazione a pochi passi da uno dei piloni del viadotto Marcaccio, una delle parti che compongono il tratto di autostrada di collegamento tra Viareggio e Lucca. «Me ne sono accorta il 14 agosto, proprio il giorno della tragedia a Genova – racconta Anna Malfatti, proprietaria della casa sita proprio di fianco ad uno dei piloni del viadotto – e ho subito chiamato Salt per segnalare quanto avevo tra le mani. Non era la prima volta che, per un problema o per un altro, li interpellavo e devo ammettere che sono piuttosto celeri nell’intervenire. Anche stavolta – spiega – un responsabile dell’azienda si è presentato dopo poco a casa mia, ma dopo aver visto il calcinaccio se n’è andato, assicurandomi che all’inizio della prossima settimana sarebbe tornato con un tecnico. E raccomandandomi – rivela – di stare meno possibile sotto ai piloni».

Il residuo è tutt’altro che di modeste dimensioni e nella proprietaria dell’abitazione trovarlo nel proprio giardino ha suscitato una notevole preoccupazione. «Non nego che il pensiero di quanto successo al ponte Morandi a Genova non mi abbia impressionato – spiega la donna – ma ad incutermi più di tutto timore è il pensiero che quel calcinaccio avrebbe potuto fare del male a qualcuno, forse pure ai miei figli che spesso, soprattutto d’estate, vanno a giocare a pallone in giardino. In questa stagione poi ceniamo quasi sempre fuori, anche organizzando cene con i nostri amici: viste le dimensioni del pezzo che è caduto giù dal viadotto, se avesse colto qualcuno in testa avrebbe anche potuto ucciderlo».

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Vane le rassicurazioni dell’azienda sulla stabilità del viadotto dunque: anche a Pian del Quercione, così come riscontrato dai cittadini di Bozzano, la situazione in cui vertono le strutture di sostegno dell’autostrada desta più di uno sguardo preoccupato. «Prima non ci avevo proprio mai pensato che potesse accadere qualcosa del genere – racconta Anna Malfatti – per me che un ponte autostradale crollasse con così tante vittime era qualcosa da film di fantascienza. Ora invece che mi sono trovata davanti una realtà del genere – ammette – ho iniziato a guardare con maggiore preoccupazione al ferro che spunta dai piloni vicino casa mia. La Bretella – dichiara – non si presenta affatto in buone condizioni, tra piloni crepati e calcinacci che cadono».

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