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Divorzio shock in Cittadella: si separano i fratelli Bonetti
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Divorzio shock in Cittadella: si separano i fratelli Bonetti

Uberto lascia il mondo della cartapesta: all’hangar resterà soltanto Luigi. La scelta dopo 13 anni insieme: «Decisione sofferta ma di comune accordo»

VIAREGGIO. Si separa una delle coppie storiche del Carnevale di Viareggio. Alla soglia dei cinquant’anni – che compiranno il prossimo 4 settembre - i fratelli (gemelli) Luigi e Uberto Bonetti hanno infatti deciso di dividere le loro strade professionali: Luigi, che dei due è quello con la più lunga militanza nel mondo della cartapesta, continuerà infatti da solo a costruire i carri; Uberto, entrato alla Cittadella nel 2005 quando ha fondato col fratello “La fabbrica dei sogni”, ha invece deciso di lasciare l’hangar e dedicarsi ad altre esperienze lavorative lontane dal Carnevale. Anche se formalmente i due resteranno in società almeno per altri due anni, visto che il bando attualmente in vigore ha validità triennale (e dunque fino al Carnevale 2020) e prevede che le ditte che partecipano al concorso debbano essere le stesse fino al bando successivo.

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Si è trattato di una decisione sofferta da parte di entrambi. Ma che con ogni probabilità non poteva più essere rinviata. Del resto che i rapporti fra Luigi e Uberto non fossero più quelli di un tempo era emerso già in occasione della passata edizione del Carnevale. Le diverse vedute e le conseguenti incomprensioni erano uscite anche al di fuori del loro hangar e proprio anche a questa complessa convivenza era stato attribuito il pessimo risultato raggiunto a marzo, con il penultimo posto conquistato con Ozio, vizio e vitalizio, di certo non una delle loro costruzioni più felici. Così, passata la delusione per il peggior piazzamento collezionato nei tredici anni di lavoro gomito a gomito, i due hanno deciso che la soluzione migliore fosse quella di separarsi. “In un primo momento ho pensato di mollare io – racconta Luigi, entrato negli hangar nel lontano 1993 con Renato Verlanti e con lo zio Giovanni “Menghino” Lazzarini – ma poi mi sono detto che sarebbe stato un errore. E alla fine è stato Uberto a lasciare. E’ stata una decisione sofferta, ma presa di comune accordo”.

Dal 2005 - anno della costituzione della società “La fabbrica dei sogni”, dopo il definitivo addio alla cartapesta di Renato Verlanti – Luigi e Uberto Bonetti hanno collezionato una lunga serie di buoni piazzamenti, senza però mai riuscire a centrare il primo posto. Ci sono andati vicini in più circostanze, visto che nell’albo d’oro del Carnevale possono vantare due secondi posti (nel 2010 con il coloratissimo La danza del drago e nel 2013 con il menghiniano Potere in maschera) e due terzi posti (nel 2011 con l’alieno de I viaggiatori dello spazio e nel 2016 con il diavolo di La gabbia). Ma sia il pubblico che la critica hanno sempre riconosciuto ai fratelli Bonetti un eccellente uso dei colori, un efficace ricorso al gigantismo dei soggetti scelti e una predisposizione alla sperimentazione (anche se con qualche azzardo tecnico che ha provocato loro più di un problema tecnico). Dalla prossima edizione – con un carro che il tam tam della Cittadella vuole ispirato alla mitologia greca (protagonisti saranno Ulisse e le sirene) – ad affrontare il concorso sarà soltanto Luigi. «E’ la prima volta che mi cimenterò da solo alla realizzazione di un carro – commenta – ed è una sfida che sicuramente mi affascina e mi stimola. Il prossimo carro? Non posso svelarne il contenuto fino alla presentazione dei bozzetti (prevista per domenica 19 agosto, ndr), tuttavia sarà un ritorno alle tematiche che ho già affrontato in passato. Insomma, almeno per un po’ niente più satira politica».

La Gabbia, carro realizzato dai...
"La Gabbia", carro realizzato dai fratelli Bonetti

 

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