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LUTTO 

Addio a Michele Basile imprenditore galantuomo

Inventò e gestì per quasi mezzo secolo il camping internazionale Versilia prima di fondare l’azienda vinicola che porta il suo cognome

PIETRASANTA. Si è spento Michele Basile, fondatore dell’omonima azienda vinicola versiliese e padre del giornalista Luca. Aveva 88 anni. Versiliese per amore – qui, giovane carabiniere arrivato dalla provincia di Caserta, conobbe Eufemia, la donna della sua vita – Michele Basile è stato un imprenditore coraggioso, al limite del visionario, e un uomo leale e generoso, con tutti. Con la sua umanità e il suo talento ha saputo conquistare il rispetto e la stima di un’intera comunità, anche quella che inizialmente non vide di buon occhio la sua prima grande sfida imprenditoriale: il camping internazionale Versilia, ovvero il primo e ad oggi unico camping aperto nella terra delle vacanze dei vip. Quel campeggio, che lui costruì alle porte di Forte dei Marmi dopo avere gestito alcune attività commerciali, fu visto da qualcuno come una specie di affronto al modello turistico versiliese, da respingere e boicottare. In realtà quel campeggio – inaugurato nel lontano 1962 - si rivelò una scelta azzeccatissima, anticipatrice di nuove tendenze: diventò per quasi mezzo secolo un punto di riferimento, soprattutto per i giovani e le famiglie, capace di arricchire l’offerta ricettiva locale. Per capire quanto stolte fossero certe critiche della prima ora basta vedere come è buio e deturpante il degrado in cui è precipitata la pioppeta sospesa tra Vittoria Apuana e Querceta adesso che quel camping – dal 2009 – non c’è più.

Era orgogliosamente un uomo del sud Michele Basile, di cui sapeva esprimere con naturalezza le qualità migliori: la generosità, il rispetto per gli altri, il senso del dovere, l’amore per la famiglia. Come quella, grande, che gli è stata vicinissima sempre, fino all’ultimo, quando la malattia che lo aveva aggredito ha iniziato a piegarne la forza e la voglia di fare straordinarie che lo contraddistinguevano.

I figli Toni, Michela, Simone, Diego e Luca da lui ereditano un modello di serietà e intraprendenza, un esempio di rettitudine e l’altra grande avventura imprenditoriale della sua vita: le cantine Basile. Che sono un’azienda vinicola, ma anche molto di più, un luogo dove si degusta e si impara a conoscere il vino, un locale ricco di suggestioni, perfino un villaggio turistico in nuce. Tutta farina del suo sacco, del suo intuito fenomenale e di una capacità di lavoro fuori dal comune.

Michele Basile voleva bene a questa terra, che aveva saputo conquistare con il suo modo di essere e di comportarsi. Voleva perfino realizzare e regalarle una fontana pubblica con l’acqua che sgorga da una sorgente che nasce proprio nel suo terreno, quello sulla via provinciale per Vallecchia dove nascono i suoi vini rinomati. La malattia non gli ha lasciato il tempo per concretizzare questa idea.

I funerali si terranno domani pomeriggio, alle 16, nella chiesa di Vittoria Apuana, la frazione dove viveva.

La famiglia

Basile tiene a ringraziare in particolare il dottore Daniele Taccola, e ancora i dottori Domenico Lombardi e Duilio Maggi. All’amico e collega Luca e a tutti i suoi familiari, l’abbraccio e le condoglianze di tutto il Tirreno.



 

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