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Minorenni in coma etilico: "Colpa di genitori troppo permissivi". Il fatto nei commenti dei lettori

Il caso di una quindicenne in coma etilico in provincia di Lucca ha suscitato lo sdegno dei lettori. Il Tirreno propone una sintesi dei loro sentimenti e delle loro opinioni

VIAREGGIO. “Ai miei tempi il mondo era diverso, di sicuro un posto migliore…” Quante volte lo abbiamo sentito dire? La notizia di una minorenne svenuta dopo una serata alcolica è l’occasione di ribadirlo.

Sabato notte, in Versilia, in provincia di Lucca, una giovane di 15 anni  è stata portata in pronto soccorso in coma etilico. In poche ore numerosi lettori hanno reagito sulla nostra pagina Facebook esprimendo sconcerto, tristezza, e lanciando attacchi alla ricerca di un colpevole. Genitori troppo permissivi, locali che servono l’alcol ai minorenni, controlli assenti, mancata prevenzione e, soprattutto, il degrado delle nuove generazioni...

Ai nostri tempi era diverso...

Solo una generazione fa sembra che i giovani a 15 anni andassero a malapena al parco, o in piazza. Addirittura restavano confinati sul muretto davanti casa, al massimo fino alle 23.30. Non avevano soldi per comprare da bere, al massimo un Estathé. Del resto persino Socrate, 2400 anni fa, parlava di giovani maleducati, senza alcun rispetto per le autorità, che fanno tutto di testa loro... Pare che le nuove generazioni siano problematiche da un qualche migliaio di anni.

I genitori in quest’epoca hanno un ruolo contraddittorio nella formazione dei giovani. Veronica Antonelli fa notare il paradosso in un commento su Facebook. Pronti ad “ad aggredire professori quando puniscono i loro figli con un brutto voto o con la sospensione”, sembrano completamente assenti e troppo permissivi quando si tratta insegnare “a vivere in modo corretto”. Serve più controllo e una maggiore severità secondo la maggior parte dei lettori, ma forse non è così semplice. Ci sono anche i genitori che si immedesimano in quelli della giovane e fanno notare che nonostante ogni sforzo di insegnare, la società corrompe: “Ai compleanni, alle feste, trovi sempre chi ti offre più di un bicchiere, ma se non hai il ‘cervello’ per dire no grazie, non c’è niente da fare”, fa notare Annarella Francalanci in un post.

Più controlli, e pugno duro con i locali

Su una cosa siamo veramente tutti d’accordo. Vendere alcol ai minorenni è un reato. Punto. E evidentemente i locali questa legge non ce l’hanno presente. In questo, secondo Elisabetta Mazzoncini, l’Italia dovrebbe seguire l’esempio americano: in America per entrare in un locale è obbligatorio “esibire il documento all'ingresso e se sei minorenne non entri”.. e se non entri, non bevi. La reazione è la stessa per molti, bisognerebbe individuare i locali fuori legge e chiuderli immediatamente.

Un’attenuante viene da Antonella Lina Falco Toccafondi che fa notare che i minorenni a volte approfittano dei più grandi per farsi prendere da bere, “il barista tra tutta la confusione mica sta a guardare chi li beve davvero”!

IL CONSUMO DI ALCOL IN TOSCANA

L’alcool, una droga?

Serve prevenzione. Perché le bevande alcoliche vanno di moda, e ti fanno sentire adulto. Ma come fanno notare alcuni lettori l’alcol può creare dipendenza, proprio come una droga, e i suoi effetti possono essere persino peggiori. Di questo forse gli adolescenti non si rendono conto, proprio perché è un prodotto venduto legalmente, i cui effetti non sono sempre conosciuti. Eppure l’etanolo (l’alcol), uccide le cellule e può avere effetti devastanti su cervello e fegato, soprattutto nei minori di vent’anni che per questioni biologiche lo metabolizzano meno degli adulti. Oltre alle leggi, un’adeguata conoscenza dei rischi legati all’alcol, potrebbe servire per prevenire.

I COMMENTI DEI LETTORI

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