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Cannabis leggera: ecco i viareggini che ci credono. E c’è anche l’h24

Cannabis leggera: ecco i viareggini che ci credono. E c’è anche l’h24

Malgrado il parere del Consiglio Superiore di Sanità continuano ad aprire negozi che la vendono

VIAREGGIO. La cannabis light spopola tra i versiliesi, tanto che in tutto il territorio ci sono ben 3 negozi che si occupano del prodotto. Due a Viareggio, uno a Massarosa. Ma un’altra novità sta per entrare nel pieno centro di Viareggio, un’esperienza che era stata già provata in alcune città d’Italia. Il distributore di cannabis light aperto 24 ore su 24. Proprio come quelli che si trovano ormai ovunque con bibite in lattina e merendine.

Se dall’inizio dell’anno sono nati sia il rivenditore di via Rosmini che quello di Bozzano che fa anche servizio a domicilio, negli ultimi mesi ci sono altre novità. In via Battisti è nato da inizio giugno il Cannabis Store Amsterdam. Quello di Mirella Brozzi e del marito è una vera e propria sfida: rimasti senza lavoro a quasi 50 anni e hanno deciso di reinventarsi aprendo un franchising. «Ci siamo ritrovati a dover scegliere che fare del nostro futuro - spiega - e abbiamo deciso di investire tutto sulla cannabis. Sorprendentemente gli affari vanno piuttosto bene: i nostri clienti sono principalmente persone adulte, sopra i 45 anni, che non sono alla ricerca dello sballo ma solo degli effetti rilassanti che questo prodotto offre. Da noi arrivano alcuni clienti che sono stati indirizzati alla cannabis dal proprio medico che la fa usare per rilassare e lenire i dolori». Nello store ci sono, oltre alle infiorescenze, anche gli articoli d’abbigliamento fatti con il tessuto di canapa, la pasticceria alla cannabis e gli articoli per fumatori.

Di prossima apertura, il 12, arriverà il distributore automatico 24 ore su 24 in via Regia. Un’idea che è venuta a Daniele Li Calzi, imprenditore del Vercellese ormai trapiantato qua a Viareggio da anni. Li Calzi si occupa di distribuzione all’ingrosso di materiale per tabaccherie (caramelle, cartine, blocchi di carta) e ha collaboratori sia qua che in Piemonte. Giovedì inaugurerà questa piccola attività collaterale al proprio lavoro, questa volta infatti è dedicata solo alla vendita al dettaglio in via Regia, all’ombra della Torre Matilde. All’interno si potranno trovare oltre trenta varietà di cannabis e i prezzi variano dagli 11 ai 45 euro.



Quello della cannabis light è un campo ancora semi-inesplorato e che solo da poco ha avuto una vera e propria consacrazione in Italia con la liberalizzazione della vendita di cannabis con un principio attivo, il Thc, inferiore allo 0,2. E coloro che hanno scelto di intraprendere questa strada non sembrano spaventati dal parere del Consiglio superiore della salute che ha chiesto prudenza al ministero. Se da una parte quindi c’è una spada di Damocle sulla testa di coloro che hanno scelto la cannabis light come fonte di reddito, dall’altra ci sono gli imprenditori che, convinti di essere dalla parte giusta, continuano a investire. Si parla infatti di un giro d’affari che, secondo i dati di Coldiretti, si aggira intorno 40 milioni soltanto in Italia.



Certo è che il parere del Consiglio Superiore di Sanità ha dato una leggera scossa al mercato ma il livello di preoccupazione non sembra alto: «Quando è venuta fuori la notizia - ammette Li Calzi che aprirà a Viareggio la rivendita automatica a orario continuo - ho avuto un sussulto perché ormai il distributore lo avevo già preso. Il rischio del blocco delle vendite non c’è mai stato perché quello uscito nei giorni scorsi era un parere e starà dunque al ministero competente decidere: credo che non ci sarà nessun blocco». —

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