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Versilia: l’estate entra nel vivo un po’ in ritardo, ma si vedono gli americani e i francesi
 

Versilia: l’estate entra nel vivo un po’ in ritardo, ma si vedono gli americani e i francesi

Meno russi a Forte dei Marmi per l’effetto Mondiali di calcio ed una Lido di Camaiore che fa il pieno con gli eventi

VIAREGGIO. L’estate “entra” ora, è il giudizio degli operatori turistici della Versilia. Tra meteo ballerino di giugno, esami di maturità, scadenze fiscali e Mondiali di calcio che tengono lontano i russi da Forte dei Marmi, fin qui non c’è stato troppo da stare allegri. «Soddisfatti ma aspettiamo» è l’invito alla prudenza che Paolo Corchia, presidente degli albergatori di Forte, rivolge al sistema turistico versiliese. «La clientela italiana», spiega Corchia, «dimostra ancora qualche difficoltà di spesa. I russi sono ancora a casa per i Mondiali e si stanno muovendo adesso Medio Oriente, Emirati Arabi, Arabia Saudita». Durante la settimana, si racconta, a Forte (nella foto di Barbara Cardini il pontile nel pomeriggio di ieri) si vedono solo baby sitter e bambini. Poi, da venerdì, arrivano i genitori ed è caccia al ristorante «perché la mezza pensione o l’intera non reggono più», racconta ancora Corchia.

Di una clientela che si attesta, per numeri, «sui livelli dello scorso anno» parla Pietro Guardi, presidente dei balneari di Viareggio. «Si sono visti tanti stranieri - è il quadro delineato - dal Nord Europa, Danimarca e Svezia per esempio, ed anche gli statunitensi. Insieme a qualche russo che torna ormai da un paio di anni». Turisti, soprattutto quelli “born in Usa”, «che si fermano per periodi che vanno dai 4 ai 7 giorni e vogliono girare. Come operatori dobbiamo saper offrire le viste alle città d’arte, la gita alle Cinque Terre, il trekking nel Parco, l’avvistamento dei delfini. Lo stabilimento balneare, per questi turisti, «è un punto di appoggio». Ed allora «diventa strategico saper intercettare i flussi, durante tutto l’anno. Per non restare “appesi” alla sola stagione».

Stagione per la cui buona riuscita «non basta più pensare “tanto c’è il mare”», è l’opinione del torrelaghese Andrea Pardini per Federalberghi Viareggio: «Serve un ufficio turistico vero». Così come serve «saper vedere che il turismo sportivo porta gente. Questo fine settimana, a Torre del Lago, per il beach volley, c’erano 200 persone». Restando a Viareggio, Michele Montemagni, presidente regionale di Assocamping, spiega: «Si sta lavorando, ma sul limite dello scorso anno. E attenzione: la differenza tra presenze e fatturato è elevata». Lo si coglie nei racconti degli operatori di tutti i settori: c’è chi chiede di prenotare una stanza singola, ma uso doppia, chi a tavola fa portare un solo fritto da dividere per otto persone, oppure un menu degustazione in due. Però «gli stranieri ci sono ed a sorpresa sono tornati i francesi», dice Montemagni. Per dare un po’ di certezze all’intero settore - insiste il presidente di Assocamping - «la Versilia avrebbe bisogno di un progetto un po’ più ampio».

Un progetto che punti agli eventi, per esempio, come quelli sportivi che nel fine settimana

hanno riempito Lido di Camaiore, con tanto di passaggio su RaiSport. Una Lido che - ricorda la presidente degli albergatori Maria Bracciotti - «ha molto puntato sugli investimenti strutturali. Perché il mare da solo non basta ed il turista oggi chiede qualità».

 

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