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Addio a Moreno Cosci, maestro di hockey

L’ex allenatore di Migros Migliarina e Cgc Viareggio si è spento a 66 anni: guidò i bianconeri al debutto europeo

VIAREGGIO. Moreno Cosci, indimenticato allenatore del Migros Migliarina a metà degli anni 70 e del Cgc Hockey negli anni 80, se ne è andato. Aveva 66 anni. Dipendente della Salov in pensione, Moreno iniziò la carriera di allenatore guidando le giovanili del Migros Migliarina e poi, in serie B, la prima squadra del presidente Claudio Bicicchi quando vi militava Carlos Dantas, il giocatore portoghese che poi, dopo la scomparsa del Ct Raul Micheli, guiderà la panchina della nostra nazionale senior ai mondiali di Oliveira De Azemeis nel 2003. Nelle fila del Migros Moreno allenò giovani giocatori come Torcigliani, Petrucci, Volpi, Pezzini, che poi , assieme ai più vecchi Navari e Pucci e sotto la guida di Attilio Polloni, conquisteranno la promozione nella massima serie.

Nel '81 passò al Cgc , quando Creso Bacherotti smise di allenare le giovanili bianconere dove stavano crescendo Alessandro Bertolucci, Francesco Dolce, Alberto Orlandi, Silvano Paoli e Mazzoni. L'avventura con la prima squadra del Cgc iniziò con l'ingaggio di Sturla, poi nella stagione 84/85 conquistò nuovamente la promozione nella massima serie. Con il Centro guidato da Moreno non possiamo non ricordare giocatori come Gino Marabotti, Carlos Moreta, Nelson Jiame, Pippo Barsi e sopratutto le indimenticate trasferte nell’88, per la prima avventura della società viareggina in Coppa Cers in Portogallo. Furono le sfide incredibili, vissute anche assieme a Roy Lepore all'epoca radiocronista di Radio Babilonia, di Lisbona contro lo Sporting di Antonio Livramento dove militava un certo Pedro Alves e quella successiva e sfortunata di Paço de Arcos.

Una volta smesso di allenare, Moreno è rimasto nel Cgc come dirigente, società che ha sempre amato e alla quale è rimasto profondamente legato sin dai tempi in cui cominciò a frequentarla e dove incontrò appunto il grande Creso Bacherotti. Nel ricordare la figura di Creso qualche anno fa Moreno ci confidò: «Lo sapete qual è il segreto delle squadre del Cgc? La grande tecnica hockeystica, ai giocatori abbiamo sempre insegnato ad accarezzare la pallina, non a batterla lateralmente».

Cosci è stato un allenatore schivo, che non amava i riflettori, che ha saputo farsi apprezzare da parte dei suoi giocatori, diversi dei quali davvero giovanissimi che con lui sono maturati. A partire da Alessandro Bertolucci, che ha fatto debuttare in prima squadra anche in occasione della Coppa Cers. Un aneddoto curioso: nel proporre ai suoi giocatori alcuni degli schemi da attuare in pista utilizzava delle noci e a terra in cerchio con i giocatori prima della partita faceva vedere alcune delle mosse che avrebbero poi dovuto fare in pista. Dal presidente del Cgc Alessandro

Palagi a tutti i soci, dirigenti e i sportivi bianconeri giungono le più sentite condoglianze alla mamma, al fratello e gli altri parenti. La Croce Verde ha fissato per oggi alle 16 alla cappella del cimitero la funzione religiosa.

Angelo Cupisti



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