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Rischia di annegare nel porto

Diportista scivola dalla barca, batte la testa e cade in mare: salvato dagli ormeggiatori del Marina di Pisa

VIAREGGIO. È rimasto in acqua non più di una quarantina di secondi, ma il colpo alla testa preso nel passaggio dalla barca alla banchina lo ha portato all’ospedale di Cisanello, ricoverato in rianimazione per sindrome da annegamento. L’incidente, nel porto di Marina di Pisa, ha avuto come protagonista un pensionato viareggino di 74 anni. Uno dei 28 diportisti che hanno spostato la propria barca a Pisa per far posto alle imbarcazioni esposte nei giorni dei Versilia Yachting, a Viareggio.

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«Era salito per una verifica a bordo», racconta Simone Tempesti, amministratore della società Boccadarno e direttore del Marina, «e mentre cercava di tornare sul pontile è scivolato, battendo la testa e finendo in acqua stordito». In mare è rimasto la manciata di secondi necessari a Stefano Marini, uno degli operatori portuali, per prendere la rincorsa dal pontile e tuffarsi vestito. A dargli una mano - è ancora Tempesti a ricostruire quegli attimi terribili - «una velista esperta. Che ha visto il pensionato cadere, si è spogliata della giacca da vela e si è tuffata, andando in aiuto a Marini che teneva già la testa dell’uomo fuori dall’acqua». Nel frattempo, la torre di controllo ha dato l’allarme «ed il nostromo ha inviato il gommone, a bordo del quale è stato issato il diportista, che ha poi rigettato tantissima acqua». A bordo c’erano Alessio Angeli e Nicola Leoni, che fanno parte «della squadra capitanata dal nostromo Piero Benetti». Una volta a terra il pensionato è stato affidato al personale dell’ambulanza della Misericordia di Pisa che l’ha portato in codice rosso a Cisanello. «Non ho fatto nulla di straordinario» ha detto Marini, dopo il salvataggio, agli amici.


 

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