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Versilia Yachting: i visitatori superano quota 22.000

Versilia Yachting: i visitatori superano quota 22.000

Il 59% delle presenze da Paesi extra Europa Tacoli: «Trovare piena sinergia con Ucina»

VIAREGGIO. Oltre 22.000 - è il dato fornito da Fiera Milano - i visitatori per i quattro giorni del Versilia Yachting, seconda edizione. Di questi, sono stati 9.516 i visitatori cosiddetti “professionali”, ovvero strettamente legate alle realtà aziendali interessate alle offerte del Salone allestito nella Darsena viareggina. «Fiera Milano ha messo a disposizione il suo know-how nell’organizzazione e gestione dei grandi eventi fieristici al fine di garantire una seconda edizione di successo», è il commento dell’amministratore delegato Fabrizio Curci, che continua: «È un percorso evolutivo che ha tutte le caratteristiche vincenti per crescere ulteriormente».

Un aspetto, quello della crescita, sul quale mette l’accento anche Pietro Angelini, direttore di “Navigo”: «Abbiamo raccolto, sia come “Navigo” che come Distretto tecnologico, tante idee, proposte, spunti per il nostro lavoro. Ed abbiamo sviluppato un rapporto bellissimo con la Capitaneria di porto». Capitaneria che l’anno prossimo - al momento è solo una ipotesi - potrebbe essere della partita organizzativa, sul territorio, per la terza edizione.

Delle 22mila presenze (+25% rispetto all’edizione 2017) - così l’analisi proposta da Fiera Milano - «il 59% arrivava da paesi Europei (in particolare da Francia, Germania, Inghilterra, Olanda e Svizzera) e il 41% da Paesi extra-Ue (con una forte presenza di visitatori provenienti da Russia, Stati Uniti ed Emirati Arabi)». Ed allora l’obiettivo per il 2019, così le parole di Vincenzo Poerio, presidente del e manager Azimut, è «lavorare per rendere ancora più attrattivi - per i broker e per i clienti internazionali - il territorio e l’evento».

Soddisfatto il presidente di Nautica Italia, Lamberto Tacoli: «È stato un successo in termini di visitatori e attività commerciali. Il sentimento diffuso tra tutte le aziende partecipanti è stato quello di una crescente fiducia nel progetto e nei suoi potenziali sviluppi futuri». È dalle banchine della Darsena viareggina che Tacoli rilancia l'esigenza di ritrovare «piena sinergia con Ucina- Confindustria nautica. Tra Versilia Yachting e Salone nautico di Genova non ci devono essere tensioni o divisioni, ma unità di intenti, in nome di un settore che da lavoro a migliaia di aziende e che dal 2017 tornato a crescere in modo significativo. Qui a Viareggio non siamo in conflitto con Genova, questa non un'area fieristica e il Versilia Yachting un'altra cosa rispetto al Salone. Ma qui siamo l'unica realtà al mondo che apre i cantieri al pubblico, che fa vedere il lavoro.». Secondo Tacoli, questo deve essere il punto-chiave: «Oggi la nautica viene percepita come “una cosa da ricchi”. È un'immagine da cambiare, bisogna

far capire che dietro a quella “cosa da ricchi” c'è un mare di lavoro tutto italiano, la capacità della nostra industria, della nostra manifattura, dei nostri artigiani, del nostro design di realizzare prodotti davvero unici al mondo».

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