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Rischia di soffocare per un panino

Pietrasanta: le va di traverso un boccone mentre fa colazione e finisce ricoverata in rianimazione al Versilia

PIETRASANTA. Rischia di morire soffocata per colpa di un panino addentato durante la colazione. Un incidente domestico abbastanza comune, uno dei tanti che possono accadere ogni giorno. Ma che ha fatto finire nel reparto di rianimazione dell’ospedale Versilia una donna di 63 anni residente a Marina di Pietrasanta. 
 
Le condizioni della donna, che ha una figlia, sono gravi: al momento in cui scriviamo non può essere definita fuori pericolo. Di sicuro la prontezza del marito e dei sanitari intervenuti in suo aiuto hanno fatto sì che la donna ricominciasse a respirare prima dell’arresto cardiaco. E che le fossero fornite tutte le cure necessarie prima che fosse troppo tardi. 
 
L’incidente è avvenuto intorno alle 9 dell'11 maggio, in un’abitazione di Marina. La donna sta facendo colazione con un panino al prosciutto quando il boccone le va di traverso. Nessun fattore esterno, nessun malore provoca l’accaduto: soltanto, si fa per dire, quella che in termini tecnici viene definita “ingestione accidentale”. 
Secondo quanto si è potuto apprendere, quando il marito se ne accorge la donna è già svenuta ed è caduta a terra, perché non riesce più a respirare. L’uomo dimostra freddezza chiamando immediatamente il 118, che arriva nel giro di pochissimo. Non c’è molto tempo a disposizione: bastano dai 5 ai 15 minuti – dipende dall’età della persona – perché l’arresto respiratorio provochi l’arresto cardiaco. A quel punto non c’è più nulla da fare. 
In casa il medico del 118 Maurizio Sculco pratica la prima manovra per rimuovere i resti del panino e consentire alla donna di respirare di nuovo. Non riesce, però, a liberarla completamente, perché il cibo è finito troppo in profondità. La donna viene portata in codice rosso al pronto soccorso al “Versilia”, dove viene visitata dal medico Gino Barbacci. Che assieme al primario di anestesia e rianimazione Stefano Buzzigoli intuba la paziente. 
 
A quel punto dal dottor Buzzigoli e dal primario del pronto soccorso Giuseppe Pepe parte la richiesta di intervento ad Alessandro Torrini, direttore della pneumologia. Al dottor Torrini, uno specialista della materia, spetta il compito di rimuovere i resti del panino che sono arrivati fino alle profondità dei polmoni. La procedura si chiama fibroendoscopia e al termine viene definita riuscita. La sessantatreenne, a quel punto, viene ricoverata in rianimazione. Le sue condizioni restano critiche. Per questo motivo l’intervento dei sanitari, che pure è avvenuto in tempi rapidissimi così come la chiamata dei soccorsi da parte del marito, non può ancora
definirsi completato.  I casi di soffocamento da cibo sono molto comuni e purtroppo spesso sono mortali. Qualche mese fa, sempre a Pietrasanta, un uomo che aveva la stessa età della donna finita ieri all’ospedale è morto a causa di un boccone di panettone andato di traverso. 

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