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il festival scippato

EuropaCinema, Comune pronto a restituire il marchio a Laudadio

L’assessore Sandra Mei: «Se il Maestro vuole riprenderselo, l’amministrazione è a disposizione». Rinnovato il protocollo del 2015 per i prossimi tre anni: a Viareggio solo i “corti” al Centrale

VIAREGGIO. Il destino di EuropaCinema, la manifestazione che Viareggio ha perso dopo qualche decennio, è approdato alla discussione della commissione cultura del consiglio comunale, presente l’assessore Sandra Mei che ha colto l’occasione per rispondere alle dichiarazione rilasciate da Felice Laudadio, ideatore della manifestazione, al “Tirreno”: «Se il maestro Laudadio vuole riprendersi il marchio, il Comune è a disposizione...».

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A Mei la consigliera del Pd Elisa Montaresi ha poi chiesto se sia stato o meno rinnovato dall’amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro il protocollo firmato nel 2015 dal commissario prefettizio Fabrizio Stelo, in accordo con il Lucca Film Festival per salvare il salvabile di quello che era stato EuropaCinema. «Il protocollo è stato rinnovato», è la risposta dell’assessore, « e torneranno i “corti” al cinema Centrale”. Io credo, però, che sfugga a tutti quali sono i costi da sostenere per un Festival». Alla domanda, insistente, del consigliere Stefano Pasquinucci (Gruppo misto) sulle cifre, Mei alla fine ha risposto: «Credo si aggiri intorno ai 400.000 euro».

L’ultima volta che EuropaCinema è stato organizzato, invece - è intervenuta così la consigliera Stefania Carraresi (Lista Del Ghingaro) - «la somma spesa è stata di 150.000 euro. Ed è stato un pianto, un festival tirato via». Anzi, per dirla con Gloria Puccetti (Lista Del Ghingaro) «EuropaCinema 2013 (curata dal regista Daniele De Plano, ndr) ha fatto più danni della grandine».

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Alle spiegazioni di Sandra Mei ha replicato Pasquinucci: «Se il protocollo rinnovato per i prossimi tre anni è quello del 2015, allora possiamo ufficialmente dire che Lucca Film Festival si è mangiato EuropaCinema».

Tra l’altro - ha segnalato Montaresi, e la circostanza è stata verificata direttamente nel corso della commissione - cliccando sul link ad EuropaCinema che si trova sul sito del Comune di Viareggio si viene rimandati ad una pagina tutta in cinese». Insomma, della manifestazione sembra non esservi davvero più alcuna traccia che riporti a Viareggio.

Da appassionata di cinema, per sua stessa ammissione, Carraresi ha aggiunto: «Se abbiamo avuto solo i “corti” è perché Viareggio non ha potuto spendere. Invito a fare un riflessione per il prossimo anno, visto che il 2018 ormai un po’ su tutto va così...». La risposta, piccata, dell’assessore Mei - la quale mostra visibilmente di soffrire i momenti delle commissioni consiliari che la coinvolgono - è stata: «È una riflessione che abbiamo già fatto».

A dare manforte a Carraresi è stato il presidente della commissione, Ricci: «Formalmente il dissesto è chiuso. Ma a livello legale, il livello di spesa è zero». Secca la replica del consigliere Pasquinucci: «La scusa del dissesto non regge più. Perché questa amministrazione respinge anche chi ha idee e propone iniziative a costo zero per le casse del Comune».

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Cinema, Premio Viareggio, patrocini alle manifestazioni culturali, destino delle Fondazioni Carnevale e Pucciniano: sono i temi messi sul tavolo della commissione cultura, che non si riuniva dall’ottobre scorso, dalla richiesta delle opposizioni. «Se non ho delibere di Giunta non posso convocare la commissione», ha spiegato il presidente Ricci (lista “Io sto con Viareggio”), aggiungendo: «Vi avevo però chiesto di farvi avanti se avete materiali fattivo, in base al quale organizzare qualcosa. E nessuno mi ha presentato materiali». La riunione della commissione di ieri potrebbe essere l’occasione per una ripresa del confronto, ammesso che Viareggio voglia ancora difendere la propria vocazione culturale, oltre che turistica tra sole e spiaggia.

Il logo di EuropaCinema
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