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Viareggio location mancata del primo film dei Taviani

La rivelazione fatta dai due fratelli-registi durante Europacinema 2010 E i carristi realizzarono parte delle scenografie del loro Good morning Babilonia

VIAREGGIO. L’aneddoto lo raccontarono proprio loro sul palco di EuropaCinema quando ancora si svolgeva a Viareggio. Era il 2010 e Vittorio e Paolo Taviani ricevettero un premio dal festival (e uno anche dal Tirreno) per la loro straordinaria carriera. Davanti a centinaia di spettatori, i due fratelli-registi svelarono che il loro primo film doveva essere interamente ambientato a Viareggio. «Quando siamo partiti alla volta di Roma per tentare la strada del cinema - spiegarono -avecamo con noi il soggetto di un film che si svolgeva per intero proprio a Viareggio. Era una storia drammatica di un padre e un figlio che iniziava in estate fra sdraio e ombrelloni e si chiudeva sulla spiaggia deserta d’inverno. Il film non ce l’hanno mai fatto girare, ma noi siamo sempre stati affezionati a quella storia».

Un peccato. Anche per Viareggio, set di innumerevoli pellicole. E il rammarico aumenta nel giorno della scomparsa di Vittorio, il più anziano dei due fratelli.

Ma c’è anche un altro aneddoto che lega i fratelli Taviani a Viareggio. Uno dei film più celebri dei due fratelli di San Miniato - Good mornig Babilonia con Vincent Spano e Greta Scacchi (1987) - è stato realizzato grazie anche ai carristi del Carnevale di Viareggio. «Dovevamo ricostruire una Hollywood in miniatura negli studi cinematografici di Tirrenia - raccontarono quel giorno Paolo e Vittorio - e cercavamo una soluzione tecnica. Ci presentarono alcuni costruttori del Carnevale di Viareggio e dobbia- mo dire che realizzarono un lavoro eccezionale. Non solo furono eccellenti esecutori, ma ci aiutarono anche nel trovare soluzioni tecniche. La cosa che più ci colpì fu il tram che compare nel film: era perfetto. E funzionava davvero...»

Poi aggiunsero: «A condurre il tram era proprio uno dei carristi viareggini (Vincenzo Lazzari, il popolare «pisello», ndr). Era talmente simpatico che non solo lo si vede nella pellicola, ma gli abbiamo fatto anche pronunciare qualche battuta».

Più personale, invece, il ricordo di Paolo Taviani legato al Carnevale di Viareggio «regalato» durante quell’edizione di EuropaCinema. «Io ero il più piccolo di casa ed ero dunque il più bistrattato. Un giorno, quando eravamo poco più che bambini, vedo arrivare Vittorio e mia sorella con un gigantesco sorriso sospetto che mi accompagnano da un amico di San Miniato e si allontanano.

Poco dopo li vedo andar via in macchina insieme a mamma e papà. Ebbene, zitti zitti erano andati al Carnevale di Viareggio e mi avevano lasciato a San Miniato. Ecco, da quel giorno io ho sempre abbinato il vostro Carnevale a questo brutto sgarbo».

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