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il festival scippato

Felice Laudadio: "Mi pento di aver donato il marchio EuropaCinema"

Lettera aperta al Tirreno del fondatore della manifestazione: «I regali si possono richiede re indietro,soprattutto quando li si trattano rovinosamente come è avvenuto»

VIAREGGIO. Amarcord è uno dei film più famosi e più premiati (un Oscar e altri 20 riconoscimenti) di Federico Fellini, che di premi ne avrebbe accumulati ancora un centinaio nella sua carriera, prematuramente conclusasi a 73 anni nel 1993. È quello stesso Fellini che 10 anni prima, era il maggio 1983, attraversando Piazza del Popolo per andare a prendere la metropolitana per Cinecittà, mi intimò con molto affetto: «Ma perché insisti che io venga a Cattolica per il tuo MystFest? Perché non organizzi un festival a Rimini?» Lui a Rimini c’era nato. Lo presi in parola. Buttai rapidamente giù un progetto e glielo presentai: era EuropaCinema. Fellini s’offerse subito di realizzare il poster e il logo del festival. Ma chiamò anche il capo della Campari, per la quale aveva realizzato il suo primo spot, e gli chiese di finanziare la manifestazione. La Campari accettò.

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EuropaCinema vide la luce il 22 settembre 1984. Era in assoluto il primo festival al mondo dedicato al cinema europeo. E fu subito trionfo. Mi ricordo, amarcord, che vennero a Rimini con i loro film alcuni dei più importanti registi e attori europei, e oltre 500 giornalisti. Furono premiati Theo Angelopoulos, Michelangelo Antonioni, Tonino Guerra, Joris Ivens, Gian Maria Volonté. L’anno successivo – dominato dalle anteprime mondiali di Ran di Kusowava, Document Fanny och Alexander di Bergman e My Beautiful Laundrette di Stephen Frears – i premi toccarono a Luis Berlanga, Jean-Claude Carrière, Manoel De Oliveira, Ermanno Olmi, Marina Vlady, Irene Papas. Venne anche il ministro della cultura francese Jack Lang.

Felice Laudadio con Stefania...
Felice Laudadio con Stefania Sandrelli a EuropaCinema

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E così via negli anni successivi: Rafael Azcona, Erland Josephson, Charlotte Rampling, Stéphan Audran, Bigas-Luna, Mario Monicelli, Philippe Noiret, Monica Vitti, Pedro Almodovar e tanti altri.
L’esperienza riminese si concluse nel 1987: EuropaCinema era diventato talmente importante – in soli quattro anni venne considerato il secondo festival in Italia dopo la Mostra di Venezia – che i partiti politici del tempo decisero di impadronirsene. Ma il format e il marchio erano miei.

Fuggii da Rimini e, d’intesa con Fellini, trasferii il festival a Bari. Dove le Lezioni di Cinema furono tenute da Sergio Leone, Marcello Mastroianni, Suso Cecchi D’Amico, Fanny Ardant, Lea Massari, Ennio Morricone e dove presentammo in anteprima mondiale Nuovo cinema Paradiso di Giuseppe Tornatore, I ragazzi di via Panisperna di Gianni Amelio e Mignon è partita di Francesca Archibugi al debutto, per citare solo gli italiani. L’esperienza barese durò solo per quel 1988. Un tale pretese e non ottenne una tangente sul festival e io fui costretto ad emigrare di nuovo.

A Viareggio, questa volta, dove arrivai nel novembre 1989 a bordo del “Treno del Cinema” stipato da 250 passeggeri fra artisti e giornalisti: c’era pressoché tutto il grande cinema italiano con i maggiori critici cinematografici del tempo. Presidente della giuria fu ovviamente Monicelli e con lui Anya Breien, Francesca Duranti e Peter Lilienthal. Bertrand Tavernier vinse con La vie et rien d’autre, in anteprima mondiale, migliore attrice fu Kristin Scott Thomas. Furono premiati Age e Scarpelli, Bruno Ganz, Hanna Schygulla, Paolo e Vittorio Taviani. E amarcord che negli anni vennero a Viareggio Wim Wenders, Agnieszka Holland, Margarethe von Trotta, Marta Meszaros, Vera Chitylova, Kira Muratova, Franco Brusati, Alessandro Benvenuti, Daniele Luchetti, Michael Haneke, Fernando Trueba, Vittorio Gassman, Bernardo Bertolucci, Nastassja Kinski, Roman Vlad, Volker Schlöndorff, Olivier Assayas, Aki Kaurismaki, Jorge Semprun, Sven Nykvist, Fernando Rey, Ingrid Thulin, Armando Trovajoli, Carlo Lizzani, Ettore Scola, Stefania Sandrelli, Greta Scacchi, Gillo Pontecorvo, Francesco Rosi, Mario Martone, Michael Radford e ancora Volonté, ospite fisso quasi ogni anno.

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Ma amarcord anche di Aurelio De Laurentiis, Franco Cristaldi, Giuseppe Rotunno, Vanessa Redgrave, Ben Kingley, Istvan Szabo, Liv Ulmann, Giuliano Montaldo, Nanni Loy, Tonino Guerra, Sergio Castellitto, Paolo Virzì, Laura Morante, Maurizio Nichetti, Giancarlo Giannini, Malcom MacDowell, Shirley Verrett, Barbara Sukowa, Lina Wertmuller e altri 100.

Amarcord EuropaCinema, amarcord Viareggio. Ma è davvero tutto finito? Sono francamente pentito d’aver donato il marchio di EuropaCinema al Comune di Viareggio. Ma i doni si possono sempre richiedere indietro, soprattutto quando li si maltratta rovinosamente. Come infatti è avvenuto.

(Felice Laudadio  è il fondatore di EuropaCinema)
 

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