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Un villaggio ecosostenibile tra i boschi di Casoli

L’idea del ristoratore Michele Benedetti è al vaglio dell’amministrazione Si tratta di strutture a metà tra tende e bungalow per accogliere gli escursionisti

CAMAIORE. Saranno sette strutture completamente compatibili con l’ambiente in cui potranno soggiornare fino a trenta persone. È questo il sogno di Michele Benedetti, titolare del Chiosco nel bosco un ristorante tipico a conduzione familiare nella piccola frazione di Casoli. Da anni nella testa dell’imprenditore frulla in testa l’idea di fare questo villaggio nel pieno del bosco, un modo per dare un po’ di accoglienza ai molti che visitano le nostre montagne e i nostri sentieri. Il luogo prescelto è uno spiazzo pianeggiante che si trova lungo la via di Mezzana, la strada che si arrampica sul monte.

«Quattro anni fa ho comprato questo appezzamento di terreno - racconta - c’è una radura che è ideale per il progetto. Ma l’idea l’avevo anche da prima: in molti mi dicevano che sarebbe stato bello, dopo un bel piatto, potersi fermare a dormire ed effettivamente una struttura ricettiva in questa zona non c’è. Così, pensando anche a tutti gli escursionisti e gli scalatori, ho messo in piedi il progetto».

Le strutture, completamente ecosostenibili, sono dei veri e propri moduli abitativi che provengono dalla Francia: si chiamano Pod, un’autentica innovazione nel campo del turismo ambientale. Sono infatti a metà tra bungalow e tende: solo quattro su sette avranno i servizi igienici. I primi Pod trovarono terreno fertile sui monti del Giura francese e sul versante omonimo alpino, approdando in Italia solo l’anno scorso: una serie di miglioramenti basati sull’esperienza abitativa ne hanno garantito l’isolamento termico e sonoro e un tetto coibentato in materiale resistente. Il nome futuro del piccolo rione è già pronto: si chiamerà “Il borgo nel bosco”. Il piccolo paesello ecologico sarà quindi una stazione di riposo per arrampicatori, escursionisti o semplici turisti.

Ma Benedetti ancora deve attendere un po’ per veder realizzato il proprio sogno: la sua proposta infatti è stata inserita come variante all’interno del piano strutturale del comune di Camaiore e mancano ancora alcune autorizzazioni.

«Conto di poter realizzare l’opera il prima possibile - spiega -

abbiamo già i preventivi pronti e i moduli sono facili da installare perché non hanno bisogno di molte opere. Credo nell’enorme potenzialità del mio piccolo paese e credo che si possa offrire un ventaglio di opportunità per tutte le tipologie di turisti: dal mare fino alla montagna».

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