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Rappresentante di gioielli rapinato al semaforo rosso

In due si sono accostati con la moto alla sua auto, gli hanno spaccato il finestrino e gli hanno portato via una valigetta piena di monili d’oro: 20mila euro il bottino

VIAREGGIO. È fermo al semaforo rosso di via della Foce, quando una moto si accosta. In sella ci sono due persone con il volto coperto dal casco integrale. Uno rimane alla guida, l’altro scende. Si avvicina alla sua auto, spacca il finestrino, prende al volo la valigetta piena di gioielli, risale sulla moto e poi fuggono via. La vittima è un rappresentante di gioielli: è appena uscito dalla gioielleria Ramacciotti, in Passeggiata, e ha ancora con sé tutto il campionario. I rapinatori devono averlo visto e seguito.

Tutto è avvenuto in pochi attimi. Quando la moto si accosta all’auto, scende la persona seduta dietro. Si avvicina alla macchina del rappresentante e rompe il vetro anteriore, lato passeggeri, portando via il campionario che contiene gioielli d’oro per un valore di circa 20mila. Poi inizia la fuga. C’è traffico ed è facile far perdere le proprie tracce.

Al rappresentante di gioielli non è rimasto altro da fare che allertare la polizia per poter denunciare quanto accaduto.

Adesso sono in corso le indagini del caso. Gli agenti del commissariato di Viareggio visioneranno le eventuali telecamere piazzate nel percorso fatto dall’uomo prima dalla rapina. Dalla Passeggiata fino a via della Foce, dove è stato rapinato. I due malviventi hanno sicuramente seguito il rappresentante, secondo le forze dell’ordine. Magari anche prima che si fermasse al negozio della Passeggiata. Basterebbe adesso capire che tipo di moto abbiano usato i due per mettere a segno il colpo.

Probabile, vista la rapidità del colpo, che si tratti di persone esperte di rapine. Il modus operandi è pressoché lo stesso: di solito viene seguita la vittima da colpire e, appena si presenta l’opportunità, come è avvenuto in questo caso (i due malviventi si sono approfittati del fatto che l’auto si era fermata al semaforo rosso), entrano in azione.

Non è chiaro se i due malviventi fossero anche armati. Adesso quindi è atteso il lavoro da parte degli inquirenti, che non sarà facile. Ovviamente saranno fondamentali le ricostruzioni fatte

da eventuali testimoni (motivo per cui è importante che chi ha assistito riporti alla polizia). Bastano infatti pochi particolari, per contribuire a dare un aiuto importante, ecco perché se c’è qualcuno che ha visto qualcosa di presentarsi al commissariato di polizia di Viareggio.

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