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il festival scippato

L'ex direttore De Plano: «Europacinema non è di Lucca»

Parla l’ultimo direttore artistico: «Per ripartire serve uno scatto d’orgoglio della città»

VIAREGGIO. Ha diretto, non senza difficoltà (economiche), l’ultima edizione viareggina di EuropaCinema. Era il 2013 e, con i pochi fondi a sua disposizione, Daniele De Plano allestì un programma con i più bei film passati al festival nei suoi primi trent’anni di vita. Non immaginando che quelli sarebbero stati anche gli ultimi trent’anni.

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Oggi da Roma, dove si è trasferito per la sua attività professionale, De Plano assiste impotente allo scippo del festival da parte di Lucca. Anche se è convinto che non tutto sia ancora perduto. «Ma perché Viareggio possa tornare ad avere il suo festival occorre uno scatto d’orgoglio da parte della città. Oltre ad una volontà politica da parte dell’amministrazione comunale di voler puntare sulla cultura».

L’annus horribilis, per EuropaCinema, fu il 2014. Quando, con il comune alle porte del dissesto, non si trovarono soldi per allestire una edizione - anche di emergenza - della manifestazione. «I finanziamenti regionali, come quelli del ministero - ricorda De Plano - ci sarebbero anche stati. Ma siccome il Comune di Viareggio decise di non stanziare neppure un euro, anche Firenze e Roma si tirarono indietro. E con il rischio di perdere definitivamente i finanziamenti del ministero se fosse saltata anche soltanto un’edizione di EuropaCinema, fu trovato un accordo di collaborazione con Lucca Film Festival». Solo che da possibile salvatrice, Lucca ha finito per cannibalizzare Viareggio.

Stefania Sandrelli e Mario Monicelli...
Stefania Sandrelli e Mario Monicelli a EuropaCinema quando si teneva a Viareggio

«Quella che all’epoca era una rassegna di qualità ma estremamente di nicchia - prosegue De Plano - ha utilizzato il nome di EuropaCinema per crescere ed affermarsi. Solo che il marchio EuropaCinema è proprietà di Viareggio. E lo è in quanto fu donato alla città da Felice Laudadio. Mi chiedo se sia giusto che adesso quel marchio sia stato regalato a Lucca e grazie al quale ottiene i finanziamenti dal ministero. E mi chiedo se qualcuno, approfittando anche del vuoto di potere che c’è stato in città nel periodo di reggenza del commissario prefettizio, non abbia giocato sporco in questa situazione».

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In realtà un rapporto di collaborazione fra EuropaCinema e gli altri festival della provincia era stato annunciato proprio dallo stesso De Plano nel suo ultimo anno di direzione. «Certo, su suggerimento della Regione Toscana, si era pensato ad una sinergia fra i quattro festival che si svolgevano in provincia: EuropaCinema, Lucca Film Festival, Doc Cartoon e Operazione Paura. Si voleva mettere in piedi una struttura di supporto utile a tutti (dall’ufficio stampa al personale tecnico) ma al tempo stesso mantenere le varie specificità di ciascun festival. E questo era piaciuto anche agli sponsor privati come le Fondazioni bancarie che vedevano di buon occhio questa sinergia territoriale. Solo che alla fine Lucca si è presa quasi tutto».

La frittata è ormai fatta? Almeno in parte sì. Ma per De Plano si può ancora salvare il salvabile. «La strada resta quella di una collaborazione fra Viareggio e Lucca, ma dove venga ristabilità una pari dignità fra EuropaCinema e Lucca Film Festival. Perché vorrei ricordare che il vero festival, quello che ha più storia, più prestigio e più rilevanza internazionale, resta EuropaCinema. Ma per farlo, lo ripeto, serve uno scatto d’orgoglio della città e una volontà politica dell’amministrazione comunale».

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