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Il sindaco Murzi: "Sogno di riportare il Giro d'Italia a Forte dei Marmi"

Il primo cittadino ne ha parlato a Massa con consiglieri e dirigenti del ciclismo: «Per ora è solo un’idea, se si concretizzerà sarà alla grande»

FORTE DEI MARMI. La “soffiata” che il sindaco Bruno Murzi stia pensando di riportare il Giro d’Italia al Forte rinverdendo le epiche giornate che tra il 1971 e il 1975 fecero stazionare per almeno tre giorni i girini negli alberghi cittadini ha fatto felici gli appassionati delle due ruote, che in questo weekend sono davvero tanti tra il pozzetto e il pontile anche a causa della Cronosquadre di Michele Bartoli. Ma davvero Murzi sta già lavorando a questo progetto?

«Al momento non c’è proprio nulla – risponde il primo cittadino - se non una volontà mia personale e di tanti amici che vedrebbero volentieri, dopo ben 43 anni, una serie di tappe con arrivo, crono e magari giornata di riposo, in riva alla nostra spiaggia. Siamo per adesso alla messa punto di un’idea che abbiamo consolidato, nei giorni scorsi, con alcuni amici di Massa che mi sono venuti a trovare; idea che avrebbe dovuto restare per ora confinata nell’armadio delle intenzioni. Dico solo però che se sarà dovrà essere una tre giorni come ai tempi d’oro di Vincenzo Torriani, che ricordo aveva casa proprio sul lungomare del Forte e che a lui potrebbe essere dedicata - continua Murzi – creando una grande occasione di sport e promozione alla quale vorremmo accomunare come partner sia gli amici dei comuni apuani che quelli, ovviamente dei capoluoghi versiliesi. Comunque è davvero troppo presto per parlarne».

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Come si sa il Giro d’Italia è di casa sulle strade versiliesi fin dalla prima edizione del 1909 quando gli epici corridori di quei tempi affrontarono la Firenze-Genova. La prima tre giorni fortemarmina dei girini risale addirittura al 1958, dopo che nel 1957 c’era stata una prima cronometro partita da Montecatini e vinta da Ercole Baldini. La stagione delle grandi tappe al Forte si riapre, poi, nel 1971 con la Casciana Terme-Forte dei Marmi, vinta da Marino Basso davanti a due grandi dello sprint come Patrick Sercù e Dino Zandegù. Nel 1972 c’è la Argentario-Forte, dove lo spagnolo Miguel Lasa batte Roger De Vlaeminck e Franco Bitossi. Il giorno dopo però è tempo di crono, con due manches da e per il Forte: la prima è appannaggio di Eddy Merckx, la seconda di Roger Swerts, ma la vittoria andrà al campionissimo belga per i centesimi. Chi volesse riceverla, anche solo per vedere le migliaia di tifosi che affollarono i viali, la troverà su Youtube.

Nel 1973 il Giro, resta addirittura quattro giorni al Forte: prima c’è la Firenze-Forte vinta da Cochise Rodriguez, poi il riposo, e quindi il 5 giugno si corre la cronometro: vince Felice Gimondi sul danese Ole Ritter, specialista del record dell’ora e su Eddy Merckx. Nel 1974 arriva al Pontile la tappa Il Ciocco-Forte dei Marmi. Se l’aggiudica con una volata al cardioplama Patrick Sercù davanti a De Vlaeminck, ma il giorno dopo nella crono sul circuito del Forte vince Eddy Mercks battendo il giovane Francesco Moser. A chiudere queste quinquennio magico di più di 40 anni fa, fu nel 1975 Sercù che vinse la Chianciano-Forte dei Marmi mentre il giorno dopo con grande sorpresa di tutti la crono del Forte fu di uno scalatore come Giovanni Battaglin davanti a Gimondi. Battaglin conquistò anche la maglia rosa persa poi sulla salita del Ciocco a favore di Fausto Bertoglio che poi vincerà il Giro. Giro che poi tornò al Forte per l’ultima volta nel 1998 con la Rapallo-Forte, ma era già un’altra storia.

 

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