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A casa madre e figlio salvati dalla meningite

A casa madre e figlio salvati dalla meningite

Torre del Lago, la famiglia Marchi è tornata alla vita di tutti i giorni: «Ringraziamo ancora i medici dell'ospedale Versilia che ci hanno aiutato»

TORRE DEL LAGO. Sono tornati a casa, dopo quasi un mese passato in ospedale, Silvia Gragnani e il piccolo Nicholas Marchi, madre e figlio di Torre del Lago salvati alcune settimane fa dalla meningite che aveva colpito la donna. Incinta al settimo mese.

«Stanno bene tutti e due, mia moglie ha ricominciato a darsi da fare come una matta in casa: menomale...»: a rivelarlo, con una dose di sollievo tipica degli uomini quando ritrovano la bussola, Simone Marchi, marito di Silvia e padre di Nicholas. Lui e la sua famiglia, che ha altri due bambini, sono tornati alla vita normale. Tanto da potersi gustare le ultime imprese della Juventus, di cui Simone è tifosissimo.

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La storia della famiglia Marchi è stata raccontata dal Tirreno a metà febbraio scorso. La loro vita stava scorrendo tranquilla a Torre del Lago, con due figli e un terzo in arrivo, quando Silvia è stata colpite dalla meningite pneumococcica. Annunciata da un mal di testa fortissimo e dolore alle orecchie. La donna, appena arrivata al pronto soccorso dell’ospedale Versilia, è stata visitata dal primario Giuseppe Pepe. Che ha capito cosa stava accadendo e ha contribuito, assieme ai colleghi primari Giovanni Paolo Cima (ostestricia e ginecologia), Stefano Buzzigoli (rianimazione) e Luigi Gagliardi (pediatria) a mettere in piedi un intervento molto complesso. Che è iniziato da un parto cesareo d’urgenza per far nascere Nicholas. Poi messo subito sotto controllo per verificare che non fosse stato colpito a sua volta dalla meningite. Silvia è stata portata in rianimazione per la terapia antibiotica. In quel momento Simone, con tutti i medici che si erano ritrovati di fronte a lui, ha sentito il terreno cedere sotto i piedi. Ma loro gli hanno garantito che gli avrebbero riportato sua moglie e suo figlio. E così è stato.

Nel giro di qualche giorno sia la mamma che il bambino sono stati dichiarati fuori pericolo e a quel punto Il Tirreno ne ha raccontato la storia. Che adesso trova il suo definitivo lieto fine con il ritorno alla vita di tutti i giorni.

«Abbiamo voluto ribadire la conclusione positiva della nostra vicenda – conclude Simone Marchi – e nel farlo ringraziamo ancora una volta i medici e il personale dell’ospedale Versilia che ci hanno aiutato. Senza di loro oggi non saremmo qui a raccontare di un pericolo scampato».

 

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