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Ditta nel mirino della finanza, l'imprenditore: «Quel marmo è stato venduto davvero»

Il legale della famiglia finita nell’inchiesta delle fiamme gialle per una maxi evasione «Non sono state emesse fatture false: dimostreremo che la società è davvero spagnola»

SERAVEZZA. Dimostrerà che quella società esiste davvero, che è davvero spagnola e che non appartiene alla famiglia Menchetti. Dimostrerà anche che quel marmo è stato venduto e che di fatture false non ne sono mai state emesse. Enrico Marzaduri, avvocato della Mondo marmo srl, società del lapideo di Pietrasanta, con cave in alta Versilia, al centro dell’inchiesta black marble delle fiamme gialle per una presunta maxi evasione, ne è convinto. «Dimostreremo che è tutto regolare, ma ora – dice – è presto per fare dichiarazioni».

Il telefono di Sergio Menchetti nel day after la denuncia squillava a vuoto. Con lui sono stati denunciati anche il figlio e la moglie. Secondo la guardia di finanza, i tre avrebbero emesso fatture false, fingendo compravendite di marmo con una società delle isole Baleari che, sempre secondo le fiamme gialle, in realtà avrebbe sede in Italia e apparterrebbe alla stessa famiglia Menchetti. Una storia di evasione da 7 milioni di euro (di basi imponibili sottratte a tassazione), fatture false per più di 4 milioni e mezzo e quasi 1 milione e 400 mila euro di Iva, scritta dalla guardia di finanza dopo un anno e mezzo di indagini. L’inchiesta è partita infatti nel 2016 e ha portato a quattro verifiche fiscali e cinque controlli nei confronti delle società.

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La Procura lucchese, alla fine, una volta avuti tra le mani i riscontri delle indagini, «sposando a pieno le ipotesi investigative delle Fiamme gialle viareggine, ha avanzato una richiesta di sequestro preventivo dei beni per un ammontare complessivo all’equivalente delle imposte evase».

Il tribunale di Lucca, accogliendo la richiesta avanzata dalla Procura, nei giorni scorsi ha emesso quindi un decreto di sequestro preventivo per quasi 760. 000 euro. Che sarebbero gli immobili di lusso posseduti a Forte dei Marmi dalla famiglia di imprenditori sotto inchiesta.

«Dimostreremo che non è così», dice l’avvocato Marzaduri. «Potrò provare nelle sedi opportune che tutto si è svolto in modo trasparente e regolare – commenta invece a La Nazione Sergio Menchetti –. Infatti si tratta di rapporti tra società con propria partita Iva: quando avevo materiale lapideo fisicamente in Italia, con l’emissione di fatture, veniva trasferito in Spagna. E poi Palma di Maiorca non è certo considerato un paradiso fiscale».

Mondo Marmo è una piccola azienda familiare con sede a Pietrasanta che può però vantare lavori fatti per la Casa Bianca, per la Regina Sofia di Spagna e per gli Emirati Arabi. Cinque anni fa due importantissimi imprenditori russi affidarono al laboratorio della società la progettazione e la realizzazione di tutti i pavimenti e i rivestimenti in marmo intarsiati, anche con pietre preziose, di due mega ville a Mosca. E la fama internazionale crebbe. Gli ultimi affari con il Qatar, il Paese dell’embargo, dove le richieste di marmo stanno crescendo di anno in anno.

Nel 2016 la società è finita nel mirino delle fiamme, senza saperlo. Un anno e mezzo di indagini che hanno portato a tre denunce e due sequestri. Ma l’imprenditore ne è convinto: dimostrerà di essere in regola.


 

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