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Nasce anche a Viareggio l’ultimo album di Gazzè

È un progetto magico  quello a cui hanno collaborato i viareggini Francesca Pasquinucci e Davide Giannoni di Imaginarium Creative Studio

VIAREGGIO. È un progetto magico e quasi “epico” quello a cui hanno collaborato i viareggini Francesca Pasquinucci e Davide Giannoni di Imaginarium Creative Studio. Un intero anno di lavoro e di idee in continuo sviluppo per dare vita ad un vero e proprio “mondo” illustrato di Alchemaya, il nuovo disco di Max Gazzè, attualmente in gara al 68° Festival di Sanremo con La leggenda di Cristalda e Pizzomunno.

Francesca e Davide hanno fondato lo studio nel 2011, unendo le loro formazioni di arti visive, teatro e musica classica e specializzandosi nella realizzazione di contenuti creativi per l'ambito teatrale e musicale. «Un'esperienza incredibile, vissuta insieme ad un artista, Max Gazzè, costantemente impegnato nella ricerca e nello studio di nuovi linguaggi poetici».

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Il disco illustrato. «Con Max non ci conoscevamo – raccontano Francesca e Davide – ma un giorno abbiamo ricevuto una sua chiamata, voleva incontrarci e chiederci di realizzare qualcosa per un progetto a cui stava lavorando da ben venti anni con suo fratello Francesco, un'opera originale in due atti, Alchemaya, scritta per orchestra sinfonica e sintetizzatori, un racconto misterioso e fantastico, in parte storico, in parte filosofico, in parte mitologico, sull’origine ed evoluzione del mondo e dell’uomo, disegnato attraverso un appassionante viaggio tra classica, elettronica e avanguardia. Abbiamo scoperto che seguiva i nostri progetti artistici tramite i nostri profili Instagram ed era stato colpito dal nostro stile di illustrazione e allo stesso tempo dal nostro impegno creativo in teatro per l'opera lirica. Proprio quello di cui aveva bisogno per trasformare in immagini il concept dell'opera, e trasmettere al pubblico, con un approccio semplice e allo stesso tempo onirico e poetico, i difficili temi da lui messi in canzone. Così abbiamo lavorato sul concetto di favola, leggibile da adulti e bambini».



«La prima illustrazione, realizzata a china e pennarello, come tutte le altre - raccontano - è stata proprio quella della faccia di Max, divenuta poi la copertina del disco. Ci siamo immaginati un Gazzè narratore mistico, un bardo dai tratti metafisici, un mercante di sogni e storie magiche impegnato in un viaggio interspaziale tra popoli e culture alla ricerca della conoscenza. E alla fine, tra ingranaggi, alieni buoni, strumenti musicali e icone temporali, si è sviluppata la nostra storia illustrata e animata, accanto agli incredibili testi e alle musiche dei fratelli Gazzè. Alchemaya è stato presentato nella primavera scorsa, in un tour sold out nei maggiori teatri d'opera italiani dove il pubblico ha potuto seguire la performance sfogliando le pagine del “libretto” con i testi e le nostre illustrazioni».

Il videogioco di Alchemaya. Ma i progetti non si sono fermati allo sviluppo dell'immagine dell'album. «Mentre eravamo in tour – continuano Francesca e Davide – ci siamo accorti di come i temi trattati da Max e Francesco avessero la capacità di essere fonte di ispirazione di storie fantastiche. Ci è venuto in mente di realizzare un videogioco, per avvicinare ancora di più il pubblico a questo racconto. Un'esperienza interattiva insomma, un approfondimento ludico, quasi blasfemo, con tinte fortemente psichedeliche sull'origine dell'uomo».

Il videogame è quello che è scritto nel suo nome, un gioco, ma è soprattutto una vera e propria performance di pop art senza precedenti. Per la prima volta in assoluto, infatti, un musicista italiano è protagonista di un videogioco, capace di trascinare il pubblico in un viaggio epico e fantastico tra astronavi aliene, dinosauri e simboli esoterici. Rappresenta un ulteriore svolgimento del concept di Alchemaya l'opera sintonica: in questo anno, le illustrazioni realizzate per la grafica del disco e del libretto di sala hanno ispirato 4 psichedelici e avventurosi livelli, a cui si aggiungeranno in seguito, tramite aggiornamento, quelli finali, di chiusura del gioco.

Il pubblico, che può accedere al gioco tramite il sito maxgazze.it, coinvolto in questa missione tra le stelle, deve aiutare Max a recuperare più oro possibile da consegnare agli Anunnaki, alieni buoni che intercettano l'uomo per arricchirlo e migliorarlo geneticamente, combattendo i dinosauri contrari alla sua evoluzione.

Ovviamente anche la musica è parte integrante di questa piccola opera visiva: la “colonna sonora” del gioco, curata dallo stesso Davide, è infatti costituita da sonorizzazioni e adattamenti musicali che riportano alle atmosfere e agli arrangiamenti dei brani di Alchemaya.

Sanremo 2018. Max Gazzè presenta al 68° Festival di Sanremo La leggenda di Cristalda e Pizzomunno, un brano sinfonico che narra la leggenda fantastica, triste e romantica insieme, di un giovane pescatore della spiaggia di Vieste innamorato della bellissima Cristalda. Ed è ancora di Imaginarium la copertina del singolo sanremese, in cui sono ritratti i due innamorati simbolo dell'amore eterno.
 

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