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«Ecco i numeri sul traffico in Darsena»

Del Freo (Comitato residenti): «Sull’Asse non si facciano speculazioni elettorali»

VIAREGGIO. Mentre si va avanti nell’iter per la realizzazione dell’Asse di penetrazione, sull’argomento interviene Raffaele Del Freo, portavoce dei residenti della Darsena: «Uno dei cavalli di battaglia della campagna elettorale a Viareggio, almeno per due partiti, è l’asse di penetrazione a sud dello stadio - scrive - che, secondo loro, non deve essere realizzato perché devastante e non necessario. Risultato: raccolta di firme per il “No asse” da parte di un partito e la minaccia di ricorrere al Consiglio Europeo, da parte dell’altro. Il ricorso all’Europa, sinceramente sembra una trovata fine a se stessa, frutto soltanto della fervida fantasia politica, senza alcuna base giuridica. Non merita pertanto altre considerazioni. Tutto da dimostrare invece che l’asse è devastante e non necessario. Troppo facile e superficiale affermarlo senza dimostrarlo. Vero invece il contrario, sia perché risolve il problema del lavoro e dello sviluppo, sia perché risolve anche il problema della salute.

«Il vecchio quartiere della Darsena - prosegue Del Freo - ha urgente bisogno di una strada in più che alleggerisca l’attuale traffico. La via Coppino e la via Menini, uniche nel quartiere con doppio senso di marcia, assorbono il 90% del traffico in entrata, che in bassa stagione si aggira su 100/110 veicoli a motore (auto, camion, moto, etc.) ogni cinque minuti. Nel periodo estivo il traffico si triplica. La via Virgilio, dove esiste la zona 30 per la presenza di asili e scuole, e la via Petrarca, strade a senso unico in uscita dal quartiere, con viabilità utili di appena 3,20 metri (larghezza totale della strada è di 7,50/8 metri), assorbono il 70-80% del traffico in pratica 40/50 veicoli ogni 5 minuti (in bassa stagione). Pertanto traffico intenso nel quartiere con conseguente inquinamento atmosferico. Se non andiamo errati, gli ultimi accertamenti sull’inquinamento atmosferico risalgono, purtroppo all’anno 2000. Già allora, con traffico molto inferiore a quello attuale, destavano molta preoccupazione. Perché sono cessati? Forse sarebbe proprio il caso di ripristinarli».

«La strada in più a sud dello stadio, realizzata in armonia con l’ambiente - conclude Del Freo - è indispensabile anche ai cantieri, al porto, agli artigiani della nautica, ai concessionari dei bagni, ai locali sul
viale Europa e operatori portuali. Ne trarrebbe vantaggio non solo il porto e la nautica, ma lo stesso turismo vacanziero di tutti i giorni, perché le persone per andare e venire dal mare non dovranno più fare code infinite, come si vedono nel periodo estivo e nelle giornate di festa».

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