Quotidiani locali

Camusso inaugura la sede Cgil di Viareggio: «Un pezzo della nostra storia»

La segretaria nazionale a Viareggio boccia il salario minimo. «Da questa campagna elettorale vogliamo risposte»

VIAREGGIO. «Ai miei tempi me la sognavo una sede così...» commenta sorridendo Susanna Camusso, segretaria generale della Cgil nazionale in tour nella nuova Camera del Lavoro di Viareggio. Una sede che è «un pezzo della storia del nostro sindacato». Tempi che erano quelli della Fiom di Sesto San Giovanni, Canusso giovane sindacalista in un mondo di metalmeccanici tutti maschi, là dove il lavoro era fabbriche, turni e tute blu. Quello stesso lavoro - così le parole di Camusso a Viareggio - «del quale bisogna ricominciare a parlare per dire che lo si è trattato male in questi anni». Fino al punto di pensare di metterci una “pezza”, come si dice, con un salario minimo che Camusso respinge al mittente Matteo Renzi definendolo come «volontà di tagliare lo stato sociale».

Punta tutto sul lavoro Camusso, in una nuova sede zeppa di persone che hanno voglia di ascoltare (ed un microfono avrebbe aiutato) e dove è stata accolta dal segretario generale provinciale della Cgil, Rossano Rossi, e dalla segretaria generale regionale, Dalida Angelini. «Dobbiamo riproporre il tema del lavoro», è l’intervento di Camusso, «anche per la qualità delle retribuzioni. Perché i salari del nostro Paese sono troppo bassi», mentre dilagano finti part time e lavoro nero. «Non staremo ad ascoltare le promesse della campagna elettorale», è il monito di Camusso: «Vogliamo risposte». A cominciare da quelle su «quale sarà il nuovo sistema pensionistico», domanda per la quale la Cgil vuole «interventi intelligenti che diano una risposta di giustizia, pensando ai giovani e alle lavoratrici». La vertenza «è aperta e stiamo all’erta, pronti a riprendere la mobilitazione».

È un Paese ancora piegato dalla crisi quello che sfila ogni giorno nelle sedi Cgil. Ed è questo il contesto in cui «le nuove organizzazioni che si rifanno a fascismo e nazismo approfittano della difficoltà delle persone, e non vanno mai sottovalutate». Da qui la richiesta “chirurgica” della Cgil: «Non sia più legittimo nel nostro Paese non utilizzare le norme che ha per sciogliere queste associazioni».

Un pomeriggio partecipato e sentito, quello dell’inaugurazione della nuova sede della Cgil, in via San Francesco-angolo via Battisti nella ex sede della Viareggio Patrimonio. Con il dono a Susanna Camusso di un bel dipinto con Burlamacco ed Ondina. E con la lettura di una poesia, vincitrice del premio “La poesia dei ragazzi” nel concorso che organizza Camaiore, da parte di Andrea Moriconi, quindici anni, dedicata ad Amando Mancini, storico delegato sindacale di Sea prematuramente scomparso. Versi che raccontano la figura di un lavoratore che ancora sente «nell’anima i diritti» così esortato: «Allora prendi la parola e continua a combattere».

A salutare la segretaria nazionale della Cgil anche il sindaco di Viareggio, Giorgio Del Ghingaro, che ha sottolineato «il rapporto
stretto tra amministrazione comunale e sindacato» ed il vice presidente della Provincia e sindaco di Stazzema, Maurizio Verona. Il quale ha chiesto a Camusso di aderire all’iniziativa che punta a far diventare Stazzema «il Comune virtuale antifascista più grande d’Italia».

TrovaRistorante

a Lucca Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGI E TESI DI LAUREA

Pubblica il tuo libro