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Muore soffocato dal panettone

Tragedia a Pietrasanta: quando l’automedica del 118 e l’ambulanza della Croce Verde sono giunte sul posto non c’era più nulla da fare

PIETRASANTA. È morto mentre mangiava, soffocato da un pezzo di panettone. Una tragedia che lascia senza parole, quella che è accaduta a Valdicastello. La vittima è Carlo Cinquini, sessantatré anni, pensionato. Se n’è andato così, in casa, di fronte ai familiari che tentavano disperatamente di strapparlo alla morte.

Erano circa le 17, la moglie e uno dei due figli che erano lì con lui si sono accorti subito di quello che stava succedendo. L’uomo ha iniziato a stare male, non riusciva a respirare, era diventato cianotico. Hanno immediatamente provato ad aiutarlo ma la situazione è precipitata, rapidissimamente.

Vano l’intervento dell’automedica inviata dal 118 dell’ospedale Versilia e dell’ambulanza della Croce Verde. Quando i soccorritori sono giunti sul posto hanno tentato di tutto per salvarlo. Ma ormai non c’era più nulla da fare. Inutili tutte le manovre per cercare di rianimarlo, inutile il defibrillatore per riaccendere i battiti del suo cruore.

L’uomo - stando al primo referto del medico intervenuto sul posto - è morto a causa di un arresto cardiaco provocato quasi certamente da quel boccone che gli ha impedito di respirare.

Carlo Cinquini avrebbe compiuto sessantaquattro anni tra poche settimane. Era nato infatti il 20 febbraio del 1954 e viveva praticamente da sempre a Valdicastello, insieme alla famiglia, dove era conosciuto e benvoluto da tutti.

Risiedeva lungo la via di Valdicastello, in un’abitazione che si trova poco dopo la pieve, vicino al negozio di alimentari. Lì è avvenuto il tragico incidente che se lo è portato via per sempre.

Una volta constatato il decesso il cadavere è stato portato nella cappellina mortuaria della Croce Verde, a Villa Ciocchetti, dove resterà fino a quando non si svolgeranno i funerali.

Il rito funebre dovrebbe tenersi sabato alle 15 nella pieve di Valdicastello: ma solo stamani lo si saprà con certezza. Prima bisognerà attendere il nullaosta della magistratura

che dovrà decidere - come avviene sempre in questi casi - se sarà il caso di eseguire o meno un’autopsia per poter stabilire con certezza se a provocare l’arresto cardiaco sia stata effettivamente la fetta di panettone che l’uomo stava mangiando oppure un infarto.

 

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