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La visita o l’esame all'Asl si può prenotare sul web

Parla la direttrice generale De Lauretis: «Novità possibile prima dell’estate 2018»

VIAREGGIO. In viaggio verso l’incontro con l’assessore regionale alla sanità, Maria Teresa De Lauretis - direttore generale dell’Asl Toscana Nord Ovest - risponde, punto su punto, alle domande del “Tirreno”. Che non possono non iniziare dai troppi problemi che il Cup (Centro prenotazione unica) dell’ospedale Versilia registra da mesi. «Sul Cup si poteva fare meglio», non nega De Lauretis.

Costa sta accadendo al Cup, vera e propria “avventura”per i residenti in Versilia?

«Dobbiamo stabilizzare il passaggio al Cup2.0 che consente di avere il quadro completo delle disponibilità di posti per visite ed esami in tutta l’Area Vasta. Abbiamo iniziato in estate e credevamo di avercela fatta».

Tra l’altro è fuori uso la prenotazione via email...

«L’intento è superare questo tipo di rapporto con il Cup dotando il sistema della possibilità di prenotazione on line. Stiamo implementando il sistema informatico e io conto che tutto funzioni prima dell’estate 2018. È un sistema che agevolerà molto anche le farmacie. Le quali riscuotono un tot su ogni prenotazione. Quando questa possibilità sarà operativa, potremo agire anche sulla riduzione dei tempi di attesa: per esempio riservando alcune prestazioni fondamentali ai soli residenti nelle singole aree della Asl».

Sarà superato il problema del guasto al centralino Cup Versilia?

«Giovedì entra in funzione quello che era del 118 di Pontedera. Mi hanno assicurato che fornirà all’utente l’indicazione delle persone che avrà davanti, in attesa. Un quarto d’ora circa, però, è fisiologico un po’ ovunque».

Quando si “acchiappa” l’operatore, ecco che si incappa in un’altra attesa: quella per fissare l’appuntamento. Per le mammografie bilaterali, secondo i dati Asl, c’è quasi un anno d’attesa.

«Proprio sulla mammografia abbiamo un riunione conclusiva domani (oggi per chi legge, ndr). Tutte le donne nella fascia 45-75 anni che si presenteranno per una mammografia senza aver alcun sintomo saranno prese in carico nel percorso di screening che stiamo mettendo in piedi».

Perché per l’area versiliese si attende così tanto e per quella pisana, invece, solo 59 giorni?

«L’equilibrio tra domanda ed offerta, sulla Versilia, non è ancora stato raggiunto. Ma abbiamo assunto tre radiologi e le prestazioni radiologiche offerte, in totale, sono passate dalle 79.000 del 2016 alle 82.600 attuali».

A proposito di assunzioni: perché da più parti si disegna uno scenario di depauperamento, se non addirittura smantellamento dell’ospedale Versilia e della nostra sanità?

«È uno scenario che mi viene spesso rappresentato. Rispondo con i numeri: grazie alla struttura di Area Vasta siamo riusciti ad assumere per la sanità versiliese 46 persone. Nonostante la riduzione di personale imposta dalla Corte dei Conti per i fatti relativi all’apertura dell’ospedale unico. L’attività chirurgica, inoltre, è aumentata quest’anno di 300 interventi. E non c’è alcun segnale di riduzione dell’attività. Inoltre, tra capi dipartimento a capi area almeno 7-8 persone arrivano dalla realtà versiliese che si conferma una nostra eccellenza».

In realtà anche questo è un elemento che viene interpretato come una distrazione di pensiero sulla sanità versiliese...

«Devo dire che dalla indagini sul clima interno alla sanità dell’Area Vasta che abbiamo elaborato emerge che proprio dalla dirigenza
dell’ospedale Versilia arrivano le risposte maggiormente critiche rispetto agli esiti del passaggio alla nuova organizzazione della Asl. Io credo che questa scontentezza, questo giudizio di gran lunga il più critico finiscano per trasmettersi all’esterno».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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