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Il tenore viareggino Giovanni Cervelli in finale a "Tu si que vales"

Con la sua voce ha spopolato nel programma di Canale 5. «Amo la lirica, ma adoro anche i Queen e Renato Zero»

VIAREGGIO. Un viareggino spopola in tv. Giovanni Cervelli, 51 anni, è viareggino doc. Ha tre figli e lavora in un’azienda che si occupa di impianti elettrici ed è sposato da 27 anni. Ma in tutta Italia è conosciuto per la sua ugola d’oro: è colui che il sabato sera intona le arie di musica classica e incanta milioni di telespettatori. E proprio per la sua bella voce è arrivato in finale a “Tu si que vales”, il programma di Canale 5 del sabato sera che vanta una stagione di successo e che è quasi in dirittura d’arrivo. Sabato sera, durante la semifinale, sono stati scelti i finalisti. Tra questi proprio il viaregginissimo (della Darsena) Giovanni.

«Non ci posso credere – racconta con ancora le valigie in mano, appena tornato da Roma dopo la diretta dello show – quando mi hanno chiamato per partecipare mi è sembrato tutto strano: sono andato a fare il provino a Roma. L’attesa è stata lunga e stavo quasi per andarmene. Mi hanno convocato per la trasmissione e poi per la semifinale. Arrivare all’ultima puntata è decisamente una sorpresa». Per i casting si è esibito con una famosissima aria da un’opera. Di quale compositore? Ovviamente del nostro grande maestro Puccini. “E lucean le stelle” dalla Tosca.

Cervelli, come ha anche dichiarato ai giudici del talent show, ha iniziato da appena cinque anni a cantare: ha avuto un maestro che gli ha insegnato la tecnica. Ma la passione, quella è tutta sua: «Quando ho cominciato a prendere lezioni l’ho fatto principalmente perché sono un grande appassionato di musica – racconta – mi piacciono i Queen, Madonna, Renato Zero. Già dalle prime lezioni il mio maestro mi ha consigliato di buttarmi sul repertorio classico. “Potresti essere un tenore”, mi diceva. Negli anni scorsi ho fatto anche il corista al Pucciniano».

Nella puntata di sabato scorso Giovanni ha dimostrato tutte le proprie qualità da tenore intonando “La donna è mobile” dal Rigoletto di Giuseppe Verdi. Annunciato da Belen, Cervelli ha avuto una bellissima coreografia in stile vintage. I suoi acuti sono stati apprezzati da tutta la giuria composta da Mara Venier, Teo Mammuccari, Gerry Scotti e Maria De Filippi la quale, non solo ha lodato l’esibizione del nostro Cervelli, ma lo apprezzato perché è riuscito «a rimanere umile malgrado la semifinale». Mara Venier esagera: «Cantante è anche riduttivo, per un maestro come Cervelli».

«Io e la mia famiglia – dice dalla sua casa in Darsena – prendiamo questa cosa come un divertimento. Non lo facciamo per il premio da 100mila euro (e ride, ndr). Certo i soldi, ma questo è una cosa che faccio per me, per stare bene».

Adesso Giovanni dovrà tenersi al caldo e non prendere malanni perché tra una settimana ci sarà la finalissima e se la dovrà vedere con altri bravissimi performer (Ion Dodon, Annette e Yannick, Berywam, Maurizio Indelicato, Full Project Company, Novruzov Brothers, True Tricks). E ovviamente Viareggio sarà
incollata allo schermo per fare il tifo per il tenore viareggino.

Per il futuro? «Mi piacerebbe continuare a fare il cantante – ammette – anche per professione. Certo, ormai non sono più un giovanotto. Ma qualche parte mi piacerebbe recitarla».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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