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Il portavoce dei residenti della Darsena: «Realtà distorta dall’assemblea sull’asse»

Raffaele Del Freo invita l’amministrazione a non lasciarsi condizionare  

VIAREGGIO. «Lo avevamo detto alcune settimane fa, siamo stati facili profeti: l’assemblea sull’asse di penetrazione si è trasformata in una battaglia politica contro il sindaco Giorgio Del Ghingaro e non in una assemblea per risolvere i problemi del traffico che attanaglia la Darsena e che si trascinano da oltre trent’anni». Raffaele Del Freo, portavoce dei residenti della Darsena, dà un giudizio negativo dell’assemblea di giovedì scorso a Torre del Lago. E invita il sindaco a non lasciarsi condizionare da una riunione «dalla quale esce una realtà distorta di ciò che pensa la città di quest’opera. Perché chi vive e lavora in Darsena ha bisogno di una nuova strada che alleggerisca il quartiere da auto e mezzi pesanti».

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Del Freo spiega innanzitutto perché dall’assemblea sia emersa una verità che non risponde alla realtà. «A Torre del Lago si sono dati appuntamento coloro che vogliono far lo sgambetto all’amministrazione comunale per motivi esclusivamente politici. Gran parte di coloro che hanno preso la parola rappresentano quel mondo che sa dire solo no. Anche se sono bravi ad amplificare la propria voce, sono una minoranza in città. Fortunatamente, in questi giorni, non sono mancate prese di posizione di chi invece è favorevole alla realizzazione di una nuova strada a sud dello stadio. E sono pareri espressi soprattutto da chi non fa politica, ma affronta i problemi per risolverli. Il sindaco deve ascoltare soprattutto questa parte della città e non chi strumentalizza la questione della via del Mare solo per motivi politici».

Fra chi giovedì si è schierato sul fronte del no, Del Freo salva però coloro che abitano nella palazzina di via Indipendenza che dovrebbe essere abbattuta per far posto alla nuova strada. «Credo che uno degli appelli da dover prendere seriamente in considerazione - prosegue - sia quello partito da coloro che abitano in quella palazzina. L’amministrazione comunale deve trovare per loro una soluzione abitativa alternativa degna».

Del Freo invita poi a guardare agli aspetti «estremamente positivi» che la realizzazione di una nuova strada da e per il porto comporterebbe per la città. «Innanzitutto si alleggerirebbe il traffico su strade congestionate dalle auto e dallo smog e dove si trovano asili nido, scuole medie e superiori, case di riposo. E si porterebbe beneficio, oltre alle aziende della nautica e alle attività del Vialone, a chi porta i propri figli a scuola, a chi frequenta gli impianti sportivi o a chi va al mare in Darsena. Quanto all’impatto ambientale, siamo i primi a volere una strada che non deturpi la Pineta. Ma con la tipologia di costruzione scelta e con la chiusura e la pedonalizzazione dell’ultimo tratto del viale dei Tigli, si può arrivare ad un eccellente compromesso».
 

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