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Offre lavoro all’operaio che aveva perso tutto: "La sua storia mi ha commosso"

Viareggio: lo aiuterà anche a trovare un posto dove dormire e un mezzo di trasporto

VIAREGGIO. Un lieto fine in cui anche la nostra redazione ha messo lo zampino. Davanti a tutto la voglia di lavorare, di combattere per continuare ad avere una vita dignitosa. È stata questa la spinta che ha convinto Michele Parini, amministratore di Austin Parker, a offrire un posto di lavoro a Giordano Piovesan, 55 anni, operaio qualificato dei cantieri navali di Viareggio che da un anno viveva in strada dopo aver perso tutto, lavoro compreso: ha dormito sotto le scale dei palazzi, sulle panchine, a volte anche nella macchina che poi aveva perso. Non aveva più niente.

La storia raccontata dal Tirreno il 6 novembre scorso ha raggiunto molte persone, compreso Parini che lavora proprio nella cantieristica nella Darsena pisana. Originario di Cecina, è amministratore della Austin parker, un’azienda di cantieristica navale che si trova in via Vecchia Livornese a Pisa.

Parini, commosso dalla situazione di Piovesan, ha deciso di incontrarlo, di parlarci e di capire la sua situazione: alla fine è arrivato ad offrirgli non solo un lavoro, ma anche un posto dove stare e vedrà cosa può fare per trovargli un mezzo di trasporto, un motorino, con cui poter fare il tragitto dal nuovo alloggio, uno vero, al suo nuovo luogo di lavoro. Sì, tutto nuovo. Anche la vita.

VIDEO. La sintesi della storia di Giordano

Vita da clochard: "Vi racconto il mio inferno" Giordano Piovesan ha perso il lavoro e da quel momento tutto è andato a rotoli: finiti i soldi, chiuso il matrimonio, via la casa, via la macchina. A 55 anni, dopo una vita di lavoro nei cantieri navali, si ritrova a vivere in un parcheggio di Viareggio. L'articolo


«Io stavo cercando una persona che entrasse nel cantiere. Avevo un posto vuoto, se così si può dire - racconta Parini - Ho letto la storia di Giordano e ne sono rimasto profondamente colpito. Ho deciso che volevo dare fiducia a questa persona e ho avuto un primo incontro con lui. Comincerà a lavorare alla Austin Parker dal prossimo 20 novembre. Inizialmente sarà con un contratto a tempo determinato, da quattro o sei mesi, poi vedremo. Ho voluto vederlo di persona principalmente per capire che persona fosse. A me non importa che sia molto qualificato ma che abbia voglia di lavorare e che si impegni seriamente in quello che fa. Se dimostrerà di avere voglia di impegnarsi non credo che ci siano problemi a prolungare il contratto e, magari, a farlo diventare a tempo indeterminato. Ma su quello dobbiamo ancora lavorare».

Le generosa offerta di Parini comprende anche un alloggio: «Lo aiuteremo per i primi due o tre mesi a trovarlo perché al momento lui non ha altro posto dove andare - dice - oltre a questo vedremo anche riusciamo a trovargli un mezzo di trasporto, uno scooter, magari con una colletta. Ancora non lo so».

Ma Parini non si sente un benefattore, malgrado nei fatti si comporti come tale: «Vogliamo che Giordano riprenda in mano la propria vita, che si rimetta in piedi e faccia veramente vedere che, quando gli viene data un’opportunità, riesce a dimostrare tutto il suo valore. Far del bene a lui è la cosa principale ma si deve sapere che esistono persone, imprenditori, al di là di me, che credono ancora nelle persone e che sono disposte a dare una mano a chi ha bisogno. Magari la nostra storia è più mediatica ma esistono realtà come queste continuamente nel mondo del lavoro».


 

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