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Del Ghingaro alla proprietà dell’hotel Excelsior: mettetelo in sicurezza

Il primo cittadino ha scritto alla immobiliare dopo le segnalazioni ricevute «Il complesso sia messo in condizioni di decoro e pulizia in tempi brevi»

VIAREGGIO. È, senza ombra di dubbio, uno dei buchi neri della passeggiata di Viareggio. L’hotel Excelsior è chiuso ormai da dieci anni e, tra crisi e mutazioni della richiesta turistica, una riapertura non sembra all’orizzonte, tra topi e acciacchi più o meno importanti alla facciata. Così ieri il sindaco Giorgio Del Ghingaro ha scritto alla società “Immobiliare Excelsior Srl” che conta numerosi soci, mettendo sul tavolo prima di tutto lo stato delle cose: «L’hotel, maestoso complesso liberty inserito nell’elenco delle strutture di maggior pregio della città di Viareggio, appare purtroppo sempre più in stato di progressivo abbandono. Un’immagine che rattrista».

Certo che rimettere in piedi un hotel di quelle dimensioni - lo scrive lo stesso sindaco - non è impresa facile di questi tempi: «Il nostro augurio, sincero - sono le parole di Del Ghingaro - non può essere che quello di assistere, in tempi brevi, alla riapertura del complesso per restituirgli il giusto valore storico-architettonico ed accrescerne quello collettivo».

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Nel frattempo, però, l’albergo versa in condizioni che non si possono accettare: «Sono costretto a rivolgermi alla proprietà - continua la lettera del sindaco - anche a seguito di numerose segnalazioni da parte di cittadini e di turisti affinché l’immobile sia messo in sicurezza e siano effettuati tutti gli interventi necessari per mantenere la pulizia ed il decoro della struttura». La quale, «pure se chiusa ed in attesa di restauro, merita il rispetto e l’attenzione degne di un’opera d’arte».

Del Ghingaro non utilizza lo strumento dell’ordinanza sindacale, atto ordinativo, ma apre un dialogo con la società proprietaria dell’immobile. Un passaggio che si colloca nell’interesse dell’amministrazione in carica per l’area che comprende anche la Terrazza della Repubblica e l’ex Centro Congressi, oggi in mano privata (la società “B&B” di Roberto Brunetti ed Enrico Bogazzi) per il quale la Soprintendenza non ha esercitato, per lo Stato, il diritto di prelazione e dunque potrà essere completata la procedura di vendita così da dare inizio all’intervento di recupero.

«Mi auguro - così conclude Del Ghingaro - di avere presto buone notizie sullo stato di avanzamento del progetto di riqualificazione dell’hotel e, soprattutto, di vedere accolta la mia richiesta relativa alla messa in sicurezza ed in condizioni di decoro del complesso, anche per evitare di intraprendere i necessari provvedimenti istituzionali».


 

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