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Addio a Torri, il re dell’Hop Frog

Scomparso alle Canarie dove viveva da tempo: ha ospitato artisti come Chet Baker, Benigni e Verdone

VIAREGGIO. Ha segnato la storia dell’intrattenimento in città, ma da quasi trent’anni viveva alle Canarie. Dove martedì sera è spirato. Viareggio piange Giampiero Torri detto Piero, scomparso a 88 anni: è stato lo storico titolare dell’Hop Frog, locale attivo negli anni 70-80 all’interno del complesso architettonico Politeama, lungo il Molo. In oltre dieci anni di attività ha ospitato i migliori interpreti del jazz, sia italiano che straniero: fra questi Chet Baker, Bill Dixon, Gil Evans, Fulvio Sisti. Da 28 anni si era trasferito a Santa Cruz de Tenerife.

L’Hop Frog ha segnato un’epoca per viareggini e non ed è stato importante anche per gli appassionati di cabaret e del teatro sperimentale, con esibizioni di giovani artisti. Fra questi Roberto Benigni e Carlo Verdone. In occasione della consegna del “Burlamacco d’oro” , Verdone ricordò che tenne nel locale il suo primo spettacolo fuori Roma nel 1977. Fra i cabarettisti dell’epoca troviamo Marco Columbro, che poi spiccò il volo per Milano, approdando a Mediaset, Foffo Martinelli, Rita Francesconi. Tra i musicisti Giorgio Dolce e Riccardo Pizzo. Durante il fine settimana il circolo si trasformava in discoteca, dove era possibile ballare con musica di qualità. Fra i disc jockey anche Giorgio Giordano, che ricorda con affetto Piero e la cuoca tedesca: «A mezzanotte cucinava delle penne buonissime». Fra i frequentatori del locale in modo un po’ defilato anche Giorgio Gaber con Sandro Luporini. «Era amico di mio padre – dice una delle figlie Silvia –

insieme a mia madre Maria Grazia, ci frequentavamo al bagno Maestoso, con Ombretta Colli e la figlia Dalia Gaber, con la quale facevamo insieme il bagno nella piscina». Piero Torri lascia la moglie Maria Grazia e le figlie Silvia, Livia e Ilaria.


 

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