Quotidiani locali

Il nuovo centro commerciale di Viareggio apre i battenti il 16

Entro giugno previsti altri tre negozi e 100 posti di lavoro in più

VIAREGGIO. C’è la data ufficiale dell’apertura del nuovo centro commerciale di via Pisana al Varignano. Giovedì 16 verranno aperti i battenti ai primi clienti del supermercato Conad, del McDonald’s e dell’Euronics. Il giorno precedente, intorno a mezzogiorno, ci sarà una cerimonia di inaugurazione.

leggi anche:



Si chiude così il conto alla rovescia sul più grande investimento degli ultimi anni in città: 15 milioni di euro e tre nuovi punti vendita, con una superficie commerciale complessiva che si avvicina ai 5.000 metri quadrati. Più la viabilità a servizio: dalle rotonde alla pista ciclabile, comprese le nuove aiuole spartitraffico. I cui lavori sono in corso in questi giorni, visibili a tutti gli automobilisti in transito da largo Risorgimento da o verso i quartieri. Qualche cittadino ha espresso perplessità e dubbi sulle aiuole, temendo che possano essere rimossi gli alberi o che gli stessi, una volta ripiantati, possano essere un rischio per pedoni e auto in transito. Il Gruppo Pirani, che sta conducendo la costruzione del centro commerciale e della viabilità collegata, assicura «che non saranno tolti gli alberi e che non ci saranno rischi».



Questa è solo la prima parte di un’operazione ancora più imponente. Il Gruppo Pirani realizzerà a fianco del primo blocco un secondo lotto con altri negozi all’interno. Si parla di punti vendita di abbigliamento, calzature e bricolage: ma i marchi che sarebbero interessati ad arrivare al momento sono top secret. E Il Tirreno ha ricevuto smentite da marchi come Decathlon e Zara, mentre Bata non conferma. L’unico marchio di cui si sa con certezza che la trattativa c’è ed è ben avviata è il Bricocenter. Questo nuovo blocco a lato del primo sarà di quasi 4.000 metri quadrati, il che farà lievitare l’intera superficie commerciale a quasi 10.000 (leggi box): i nuovi negozi apriranno entro il mese di giugno del 2018 e porteranno in dote un altro centinaio di posti di lavoro. In aggiunta alle 80 persone che sono già stati assunte e che inizieranno a lavorare nei nuovi superstore a partire da giovedì prossimo.

L’imprenditore Andrea Pirani, titolare del Gruppo omonimo, non conferma invece l’acquisizione dell’area antistante, quella lato canale Burlamacca dove una volta c’erano il cantiere Tecnomarine e altre attività imprenditoriali. È un’altra zona abbandonata, ma probabilmente verrà interessata da un progetto successivo.



Il centro commerciale, che dovrebbe chiamarsi “Parco commerciale Burlamacca”, cambierà il volto non solo di questa parte di città. Certo che la via Pisana diventa un’altra cosa rispetto al passato. Una volta questa zona era una specie di area artigianale, in qualche modo collegata ai capannoni che si trovano tra via dei Peecchi e via dei Marmi. Idem per via della Vetraia, dove si trovavano uffici, come ad esempio l’Asl, allora Usl di Viareggio. Quest’area, attraversata da tre direttrici – il canale Burlamacca, la ferrovia e la via Aurelia – era una zona quasi “vergine” dal punto di vista residenziale: è qui che l’edilizia si è lanciata, tirando su interi condomini nuovi di zecca. Tutti riempiti o quasi nel giro di pochi anni. Il risultato è che la popolazione del quartiere è aumentata in maniera considerevole. Un fenomeno inverso rispetto a quanto avvenuto in centro città, sempre meno popolato dai viareggini. È in questo contesto che si inserisce l’operazione, vista di buon occhio non solo dai residenti – che la vedono come una riqualificazione – ma anche dai commercianti che qui stanno aprendo nuovi esercizi o che ritengono di poter trarne vantaggio per le loro attività storiche. Di opinione diversa le associazioni di categoria Confcommercio e Confesercenti, a nome degli esercenti del Piazzone e del centro. Che, invece, temono un declassamento. Ma il dado, ormai, è tratto.

@matteotuccini. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

TrovaRistorante

a Lucca Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista