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Mangusta, tanti modi di interpretare il mare

A Viareggio nel 2017 consegnati due 50 metri e un 40. E ora una trasferta importante a Fort Lauderdale

VIAREGGIO. Al Yachting Festival di Cannes era presente con il Mangusta Oceano 42, il 3 ponti che ha riscosso consensi di pubblico e addetti ai lavori, affianco ad un modello della serie Mangusta 110. Al Monaco Yacht Show, invece, con l’ultimo 50 metri appena consegnato, il Mangusta 165E numero 12. E con il modello più recente della linea dislocante, il Mangusta Oceano 43.

Mangusta Yachts ha dunque partecipato ai saloni autunnali di settembre mostrando un Maxi Open ed un Long Range assieme, espressione di ciò che il brand rappresenta: modi diversi di interpretare il mare, stessi contenuti tecnici innovativi, la barca come mezzo ideale per l’armatore di vivere la propria personale esperienza. Mangusta, nato come nel 1985 come marchio della famiglia Balducci (nel settore dagli anni ’60 e tuttora alla guida dell’azienda Overmarine Group), con più di 300 unità vendute ed una pluriennale esperienza nell’industria nautica, seguendo una logica di sviluppo trasversale ha puntato su tre diverse linee di prodotto, ognuna espressione di innovativi contenuti tecnici: i Maxi Open, veloci e sportivi, segmento di cui il Gruppo è leader di mercato, considerati la barca mediterranea per eccellenza, che permettono di muoversi velocemente da una località all’altra con la garanzia di massimo comfort (in termini di rumore, stabilizzazione, vibrazioni); le navi dislocanti (la linea Mangusta Oceano) ottimizzate per un’autonomia da navi tipo explorer, con range fino a 5000 miglia, con un’area beach che può diventare anche area toys. Costruzioni definite da un legame anche stilistico con gli Open, con dettagli di stile altamente caratterizzanti che le regalano una propria forte identità ed una riconoscibilità elevata.

E poi c’è il nuovo fast displacement (linea Mangusta GranSport), un’imbarcazione con grande autonomia, che nasce come sintesi tecnica e stilistica delle altre due linee e che ha le migliori performance in regime dislocante ma che nello stesso tempo può raggiungere velocità più alte, quando richiesto dall’armatore. Oggi negli stabilimenti produttivi del Gruppo si lavora a pieno regime. A Pisa si concentra la produzione sia delle navi dislocanti della linea Mangusta Oceano, con due 43 metri attualmente in costruzione, sia dei fast displacement della nuova linea Mangusta GranSport, di cui la prima ammiraglia di 54 metri sarà pronta la prossima estate.

A Viareggio solo quest’anno sono stati consegnati un maxi open di 40 metri della linea Mangusta 132 e ben due 50 metri della serie Mangusta 165. Un’altra nave di 3 ponti è attualmente in costruzione nei capannoni costruiti nell’area ex SEC. Si tratta del Mangusta Oceano 46, una nave dislocante di 46 metri che sarà pronta a breve. Mangusta sarà presente anche al Fort Lauderdale Boat Show (Florida, Stati Uniti) in programma dall’1 al 5 novembre.

Gabriele Noli