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Paura Hiv: decine di giovani in farmacia per il test

Dopo il caso al Maki Maki è cresciuta la richiesta dei dispositivi di analisi. Per avere un risultato istantaneo servono venti euro e 15 minuti

VIAREGGIO. Mettersi in coda in farmacia con imbarazzo. i minuti passano e ci si sentono tutti gli occhi puntati. Quando arriva il proprio turno, sussurrare dietro al bancone: «un test per l’hiv, per favore». Una scena simile qualche anno fa poteva suscitare ilarità e risolini quando si trattava di preservativi, che venivano nascosti insieme agli altri medicinali. Ma adesso la scena, ben più seria, tragica, avviene nelle farmacie della Versilia dopo il caso Maki Maki. Venerdì scorso infatti, dopo una serata in discoteca, alcuni ragazzi hanno scoperto di essere sieropositivi all’uscita del locale. È successo a tre trentenni versiliesi, due donne e un uomo.

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Molti giovani, decine (ma il numero preciso è difficile stabilirlo), stanno andando alla spicciolata a chiedere il test dell’hiv da banco. Bastano venti euro e un quarto d’ora per avere un risultato. Lo stesso dispositivo d’analisi utilizzato dai volontari dell’Anlaids, l’associazione nazionale per la lotta contro l’Aids che ha organizzato i test fuori dai locali della Darsena in collaborazione con il consultorio di Torre del Lago. Nella farmacia Canali di Viareggio sulla via Aurelia addirittura 5 persone in poco meno di 4 giorni. Per le altre la media è di 1/2 persone da domenica. Non si può parlare di allarme o psicosi, ma l’aumento c’è stato.

I casi di diagnosi di sieropositività in Versilia, ovvero del contatto con il terribile virus che porta all’Aids, negli anni è rimasto stazionario come numero assoluto ma, secondo Ars Toscana, l’agenzia regionale di sanità della Toscana, la nostra costa si aggiudica la maglia nera del tasso di incidenza più alto in Toscana, ovvero la proporzione dei casi in base alla popolazione.

Il test per la sieropositività da bancone è una novità recente: è stato introdotto da quest’anno. Quasi tutte le farmacie versiliesi lo tengono oppure può essere ordinato in mezza giornata. Nel kit si trova tutto l’occorrente e funziona in maniera molto simile a un test di gravidanza. Costa venti euro e nella scatola c’è il kit: basta pungersi e far uscire dal dito una goccia di sangue che viene immersa nella soluzione. Una linea, negativi; due linee positivi. Il test vale per tutti i rapporti avuti oltre i tre mesi precedenti. Se il risultato è negativo, è importante verificare di non trovarsi all’interno del periodo finestra.
 

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