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Il medico non c'è: disdette tre visite di fila

La disavventura di una donna: "Alla terza volta ho pensato fosse uno scherzo". L’Asl: "Il personale non manca, ma in caso di malattia è difficile fare sostituzioni"

VIAREGGIO. All'inizio ha pensato di essere su Scherzi a parte. «Dai, ditemi dove sono le telecamere», ha detto. Poi ha capito che si trattava solo di iella, una nuvoletta di Fantozzi che le si è appiccicata sopra appena ha deciso di prenotare una visita specialista all’Asl e che l’ha lasciata quando, dopo tre appuntamenti di fila cancellati (la mattina stessa, quando era già in ambulatorio) ha deciso di darci su. È la disavventura capitata a una trentacinquenne di Massarosa racchiusa in una lettera inviata ai giornali e a pure all’Asl.

«Sono una mamma di un bambino di 4 anni, lavoro e mi occupo naturalmente delle questioni domestiche come fa la gran parte delle mie coetanee. Per ciò che faccio non mi aspetto nessun oscar ma mi basterebbe il “rispetto” del mio tempo», racconta la donna. Per tre volte si è organizzata con il lavoro, prendendo giorni di ferie quando necessario, per fare visite che in un mese però non è ancora riuscita a fare. Disdette tutte e tre. Una dietro l’altra.

La prima il 14 settembre, al Tabarracci di Viareggio. Era una visita otorinolaringoiatrica. «Arrivata lì mi hanno detto che il medico era malato e che tutte le visite erano saltate». Capita, si dice, e prende un altro appuntamento: il 29 settembre all’ospedale Versilia. Prende anche mezza giornata di ferie per andarci. «Stavo aspettando, le visite erano in ritardo, quando viene fuori un’infermiera e ci dice che il medico era dovuto andare a operare d’urgenza. Avevamo due alternative: aspettare chissà quanto o riprendere un appuntamento». Lei ci ha rinunciato e ha deciso di andare dal privato.

Ma non è finita. Ieri aveva un’altra visita. Dermatologica, questa volta. Arrivata all’ospedale, però, le dicono che il medico si era infortunato. E ciao visita. Un’altra volta «La prima volta ho pensato: “Capita! ”, la seconda mi sono sentita dire: “Lei signora è proprio sfortunata! ” alla terza ho pensato di essere su Scherzi a parte», racconta.

Un caso limite, il suo, che però parla di un problema reale. In caso di imprevisti (malattie), i medici in Versilia mancano. O meglio «è impossibile predisporre una sostituzione in tempo reale», fa sapere l’Asl. Questo nonostante l’azienda negli ultimi anni abbia costantemente aumentato il personale. Nel 2016 il saldo è stato attivo di 22 unità mentre nel 2017 di 38, per un totale di 60 operatori in più tra medici, personale sanitario e Oss. Recentemente sono stati ricoperti anche i due posti da primario vacanti, quello del pronto soccorso e di medicina.

Dal punto di vista dell’attività ospedaliera, quindi, non ci sono diminuzioni di «ma essa è rimasta costante con qualche significativo aumento» dicono dall’Asl. Quando si tratta però di imprevisti, la storia cambia. Non essendoci personale in più, in caso di malattia o infortunio, gli ambulatori

vanno in tilt. Anche in caso di malattia lunga. L’azienda, in questo caso, non può fare altro che cercare di tappare i buchi, perché la burocrazia non le permette – così spiega l’azienda – di assumere in tempi brevi a tempo determinato. E, intanto, le visite saltano.

 

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