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Scazzottata tra giostrai sotto il Municipio

Lunedì mattina due famiglie rivali sono arrivati a una violenta lite a Viareggio

VIAREGGIO. La scazzottata si consuma in un attimo, sotto gli occhi di una piazza Nieri e Paolini affollata dal via vai del lunedì mattina da e per il Municipio. All’interno del quale si tiene l’incontro dei gestori delle attrazioni viaggianti con l’amministrazione comunale: si tratta, ancora una volta, di decidere dove installare le giostre per il periodo di Natale e fino a Carnevale. Ad un certo punto la discussione tra due famiglie di giostrai si fa incandescente. Fino a che, una volta in piazza, si passa alle mani tra due esponenti dei due gruppi rivali.

Immediato l’intervento di polizia di Stato, polizia municipale e carabinieri, per cercare di placare gli animi che sono rimasti accesi per un paio d’ore, con i diversi gruppi posizionati in più punti del parcheggio davanti al Municipio, pronti ad attendere il momento propizio per pareggiare i conti.

Conti che - così la prima ricostruzione - arrivano da lontano, ed in particolare dai mesi in cui le due famiglie rivali di giostrai si sono contese una piazza di Prato, con le attrazioni posizionate le une davanti alle altre ed uno scontro prolungato nel tempo su a chi spetti occupare quale spazio e per quanto tempo. «Domenica notte», è la testimonianza di una delle donne, «a Scandicci in due hanno aggredito e picchiato mio nipote. Sono mesi che ci minacciano, sono mesi che dobbiamo sottostare alle richieste dei boss...».

Un pestaggio che dalla notte fiorentina è arrivato dritto fino al palazzo comunale di Viareggio: «Ce l’hanno promessa», è ancora la voce della donna che ha chiesto di rimanere anonima: «È da maggio che abbiamo chiesto di incontrarci. Abbiamo anche detto “volete picchiarvi? Dai, allora facciamolo e finisce così...”, Ma non c’è stata soluzione».

A mettere fine, almeno per la mattinata di ieri, al fronteggiarsi dei due gruppi nella piazza del Comune, è stata la decisione degli agenti della Volante di portare uno dei contendenti in commissariato. Pur consapevoli che se la violenta lite deve continuare,
continuerà da qualche altra parte e sotto qualsiasi altra forma, come faceva notare un carabiniere tra i più esperti.

Al momento non sono state presentate querele. Anche se gli inquirenti stanno cercando di andare a fondo in merito ai motivi che hanno portato alla scazzottata.

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