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Offerta di Briatore alla famiglia Galeotti per tutto il Twiga

Offerta di Briatore alla famiglia Galeotti per tutto il Twiga

L’imprenditore vuole rilevare la concessione demaniale: un affare milionario a dispetto del timore della Bolkestein

MARINA DI PIETRASANTA. La trattativa va avanti da diverso tempo: nel silenzio. Da una parte Flavio Briatore ed i suoi due soci della Mammamia srl – Daniela Santanché e Dimitri d’Asburgo Lorena – dall’altra la famiglia Galeotti. Sul tavolo la proprietà della concessione del Twiga, inteso come stabilimento balneare, ristorante e discoteca. In poche parole Briatore ha deciso di investire tanto denaro – le cifre sono top secret ma l’affare è certamente milionario – per comprare dai Galeotti e diventare il proprietario di tutta la struttura e non più, come è da 17 anni a questa parte, un semplice locatario chiamato a pagare l’affitto di un ramo d’azienda. A confermare la trattativa in corso, Mario Cambiaggio, amministratore delegato del Twiga e cognato dello stesso Briatore. «È un discorso che sta procedendo e su cui, mi sembra chiaro, non posso dire molto. Vediamo se e come si concluderà e poi potremmo parlarne. Altro, in questo momento, non posso aggiungere se non che Briatore crede molto nella Versilia e nelle potenzialità del Twiga. Staremo a vedere».


Lo stesso Briatore, quando esplose la questione della direttiva Bolkestein, si pronunciò a favore delle aste. Perché la concessione della spiaggia del Twiga, disse in un’intervista, era intestata «a un signore toscano (Galeotti, ndr), a cui verso 210 mila e 182 euro di subaffitto». Una posizione che gli scatenò contro i balneari della Versilia. Se l’affare andrà in porto, anche Briatore potrebbe ritrovarsi nella stessa situazione dei balneari. Alla faccia della Bolkestein.


Passare dalla gestione all’acquisizione della struttura presuppone investimenti importanti. Tanto che già si parla di nuovi interventi, in vista dell’estate 2018 per qualificare ulteriormente un locale che da anni fa share sulle copertine e che è riferimento non solo per i volti noti – in calo rispetto ai bagliori iniziali – ma anche e soprattutto per chi si reca in vacanza in Versilia con in dote un portafoglio generoso. Del resto proprio lo stabilimento balneare del Twiga, nei mesi scorsi, si è aggiudicato il titolo di spiaggia più cara d’Italia per la presenza dei “Presidential Gazebo”, strutture dotate di televisione e musica, 2 letti grandi, tavolo centrale, 4 lettini, il cui costo di noleggio giornaliero ad agosto è pari a 1.000 euro. Costo che include, ci pare ovvio, wifi sempre in spiaggia, il servizio camerieri a disposizione, i teli mare e la doccia.


In attesa dell’epilogo della trattativa Briatore ha però mandato tutti, o quasi, in vacanza. Nel senso che sabato scorso,

con una grande festa all’interno dei locale e non più come inizialmente previsto a bordo piscina causa pioggia, sul Twiga discoteca è calato ufficialmente il sipario. Twiga che riaprirà poco prima della Pasqua del 2018. Resterà invece aperto, fino al 30 settembre, lo stabilimento balneare.

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