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Polpette avvelenate in strada

Sono state portate dalla polizia municipale all’Asl per le analisi

SERAVEZZA. Ritorna l’incubo polpette avvelenate destinate agli animali a quattro zampe. Alcuni bocconi sospetti, di colore blu, sono infatti stati trovati ieri mattina in pieno centro a Seravezza. È intervenuta anche la pattuglia della polizia municipale che non si è ancora espressa. Il comandante Mauro Goduto ha fatto solo sapere che la sostanza raccolta è stata consegnata all’Asl che provvederà ad esaminarne il contenuto.
I bocconi – quasi certamente avvelenanti con lumachicida – sono stati rivenuti in via Campana, qualche metro prima dell’ex ospedale. A fare la segnalazione alla polizia municipale, e diramare sui social un “Attenti” a tutti i possessori di animali, è stato Stefano Pera. «Siamo certi che si tratti di polpette avvelenate, ma abbiamo comunque avvisato la polizia municipale – dice –. A Seravezza non è la prima volta che succede una cosa del genere e si tratta di un fatto grave che è giusto denunciare».

È proprio il cane della ragazza di Stefano, Veronica, che diversi anni fa fu vittima di un’azione così perversa e spietata. Quella volta le polpette furono abbandonate nei pressi delle Scuderie Granducali e per fortuna il cagnolino Atos si salvò. «Il composto era simile a quello che per poco non uccise il mio cane – racconta Veronica – con pezzetti di pollo ben visibili (l’odore attira l’animale) mescolato a granuli o una pasta bluastra, letale se non si effettua subito una lavanda gastrica».

Si tratta del principio attivo dei lumachicidi, un veleno che solitamente si presenta di colore blu e verde, è la metaldeide. L’effetto di questa sostanza si manifesta molto rapidamente, circa un paio di ore, non esistono antidoti, e accorgersene quando ci sono i sintomi – spasmi muscolari, diarrea e vomito – è troppo tardi. Bisogna avere la fortuna di accorgersi che l’animale sta mangiando una cosa sospetta e saper riconoscere che si tratta di veleno. Essendo polpette preparate in casa non presentano sempre il solito

aspetto. Un caso del genere, l’ultimo raccontato da Il Tirreno, avvenne un anno e mezzo fa a Ripa. Ad essere stato avventato fu un beagle, salvato per miracolo nella clinica veterinaria Colombo a Lido di Camaiore. Le polpette avvelenate furono lanciante direttamente nel giardino di casa.

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