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Il Carnevale di Viareggio dice addio a Piero Farnocchia, per quarant’anni nella cartapesta

Il Carnevale di Viareggio dice addio a Piero Farnocchia, per quarant’anni nella cartapesta

Suo il polemico “Roma padrona, Roma ladrona”,  primo carro filo leghista della storia della manifestazione

Il prossimo 26 settembre avrebbe compiuto 83 anni. Ieri mattina è scomparso Piero Farnocchia, costruttore che ha trascorso gran parte della sua vita nel mondo del Carnevale. I funerali si terranno stamani (12 settembre) alle 10 nella cappella del cimitero comunale di Viareggio.


Ha lavorato per quasi quarant’anni nel mondo della cartapesta. I primi venti collaborando dietro le quinte con alcuni dei principali protagonisti della storia del Carnevale, gli altri gettandosi nella mischia in prima persona, dapprima come mascheratista e quindi come costruttore di carri piccoli. Alla fine se ne è andato via dagli hangar nel 1997 sbattendo la porta, senza mai accettare la retrocessione fra i mascheratisti decretata sul campo, tanto da opporsi alla sua esclusione dai carri di seconda categoria con ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato.

Al di là degli strascichi legali con cui si è chiusa la sua carriera, però, Piero Farnocchia soprattutto all’inizio della sua carriera sembra incarnare il tipico viareggino che si avvicina con passione alla cartapesta. Bagnino d’estate, imbianchino nei mesi che precedono e seguono il Carnevale, a partire da ottobre e fino al primo corso mascherato Farnocchia si dedica infatti quasi esclusivamente alla costruzione di carri e mascherate. Il primo a volerlo con sé, alla fine degli anni Cinquanta, è il mascheratista Angelo Romani. Poi, nelle edizioni successive, si avvicina all’hangar di Francesco Francesconi (nel periodo in cui è impegnato nei complessi mascherati) e a quello di Carlo Vannucci (il primo carro di Bocco a cui mette materialmente mano è “L’uomo delle nevi” nel 1960). Successivamente passa per alcune stagioni alla corte di Giovanni Lazzarini e Oreste Lazzari per poi approdare nel baraccone di Carlo Francesconi e Sergio Barsella. Tutti nomi che hanno fatto la storia dei vecchi baracconi di via Marco Polo.

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Tuttavia è all’inizio degli anni Ottanta che decide di cercare una propria strada. In quel periodo, infatti, Farnocchia collabora con Renato Verlanti (e, con lui, Sergio Baroni), da alcuni anni inserito in prima categoria. Così nel 1981 presenta il bozzetto di “Funghi velenosi”, destinata a rappresentare la sua mascherata d’esordio. Il Comitato Carnevale lo accetta e per Farnocchia inizia la seconda fase della sua lunga carriera: da semplice collaboratore ersterno, per la prima volta si cimenta in un’opera tutta sua. All’esordio è quinto. Poi, nelle tre mascherate successive, si attesta fra il sesto e l’ottavo posto. La miglior posizione nella categoria arriva nel 1985 con “Le scope fantastiche” (quarto premio su dieci concorrenti).

Ma è nel 1986 che spicca il salto fra i carri di seconda categoria. L’obbligo di iscrizione all’artigianato richiesto a partire da quell’edizione a tutti i costruttori costringe infatti molti ad abbandonare gli hangar. Per chi resta si aprono però spazi inattesi. Fra i beneficiari di questa nuova norma rientra anche Farnocchia, al quale viene affidato l’incarico di realizzare un carro piccolo. Al debutto (e per alcune edizioni) instaura un rapporto di collaborazione artistica con Roberto Patalano. E a parte la sesta ed ultima posizione dell’esordio con “Omaggio a Dalì”, Farnocchia conquista un terzo posto con “Il pifferaio magico” (1987) e un secondo grazie a “La danza del tempo” (1988). Fra gli altri carri piccoli di successo, da segnalare “Diamo al libeccio pensieri e noia” (secondo nel 1990) e “Chi è là, chi è là che vien dal mare” (terzo nel 1994), entrambi ispirati a vecchie canzoni del Carnevale di Viareggio. Farnocchia sa anche scegliersi dei buoni collaboratori. Fra i giovani che iniziano a lavorare al suo hangar si segnala ad esempio Luciano Tomei, oggi apprezzatissimo carrista.

Roma padrona, Roma ladrona, primo...
"Roma padrona, Roma ladrona", primo carro filo leghista della storia del Carnevale di Viareggio


Nel biennio ’96-’97, però, arriva l’amara retrocessione. Prima “Scandali al sole” e poi “Roma padrona, Roma ladrona” non vanno infatti oltre il quinto ed ultimo posto in entrambe le edizioni. Proprio quest’ultimo carro è destinato a passare alla storia come il primo carro leghista della storia del Carnevale di Viareggio. Del resto Farnocchia proprio in quegli anni non nasconde le sue simpatie politiche per il Carroccio. Inizialmente iscritto al Pci, si allontana dalla sinistra dopo la svolta di Occhetto e la nascita del Pds. E si avvicina alle posizioni leghiste, restando fedele a Bossi prima e Salvini poi fino in fondo. E lui stesso sospetta che queste simpatie politiche in un ambiente tradizionalmente di sinistra come quello del Carnevale gli comportino una penalizzazione al momento di stilare le classifiche dei carri. In particolare per l’ultimo posto di “Roma padrona, Roma ladrona”. Scatta così la retrocessione. Ma Farnocchia si oppone (anche per vie legali) al verdetto rifiutandosi di tornare fra i mascheratisti. Di fatto, però, lasciando per sempre il mondo della cartapesta.

Chiusa burrascosamente l’esperienza con il Carnevale, si ritira e conduce la vita del pensionato facendo la spola fra la sua abitazione di via dei Lecci al Campo d’Aviazione e i ritrovi di sempre al Marco Polo. Fino al passaggio di proprietà degli ultimi anni, continua a frequentare la Casina di via Marco Polo (all’epoca gestita dal padre di Marzia Etna) e, di conseguenza, mantiene i contatti con alcuni dei costruttori con cui ha vissuto gomito a gomito per anni. Poi, quando la Casina chiude e passa di mano, si sposta alla Bocciofila in Pineta di Ponente, dove stringe nuove amicizie (a cominciare con i gestori dell’attività, che diventano per lui – mai sposatosi e senza più parenti stretti – quasi una seconda famiglia). Con l’avanzare dell’età, però, comincia ad avere qualche problema di salute. Con le condizioni che precipitano negli ultimi giorni. Fino al decesso il 10 settembre.


 

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