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Nubifragio a Livorno, il parere degli esperti: ecco perché è accaduto

Secondo il meteorologo del centro Epson si è creato un "effetto tappo" che non permetteva all'acqua dei fiumi di arrivare al mare

Nubifragio a Livorno, strade e case allagate Il racconto video dei danni provocati dal maltempo (video Marzi) - L'articolo

LIVORNO. Alcuni esperti hanno provato a spiegare che cosa è successo a Livorno nella notte del 10 settembre quando un violento nubifragio ha causato allagamenti e smottamenti che hanno provocato sei morti in città. Un'altra vittima da ascriversi al maltempo è un giovane morto in un incidente stradale sulla via Emilia.

IL METEOROLOGO / 1

Fra la notte e le prime ore di questa mattina a Livorno caduta in 4 ore la pioggia di 3 mesi e questo ha determinato un "effetto tappo" nei confronti dei fiumi gi ingrossati dagli enormi quantitativi di pioggia. È questo, secondo il meteorologo Simone Abelli del Centro Epson Meteo, quello che ha scatenato la tragedia.

Nubifragio a Livorno: "Abbiamo sentito un boato, un bimbo era intrappolato in un cancello" Il drammatico racconto di Alice Del Corso di Quercianella. È stata svegliata dal nubifragio e ha visto un fiume d'acqua e fango inondare la sua casa e quella dei vicini. Un bimbo è stato salvato dalla furia della corrente: era intrappolato in un cancello (intervista di Ilenia Reali, video di Cesare Bonifazi)

"Si tratta - sottolinea l'esperto - di fenomeni che abbiamo imparato a conoscere in occasione di altre situazioni critiche affrontate sul nostro territorio. Questi temporali hanno scaricato quantitativi di pioggia in poche ore pari a un'intera stagione. Da un lato - spiega Abelli - abbiamo avuto nubifragi insistenti, già di per sé in grado di causare alluvioni lampo, allagamenti, frane e smottamenti. Dall'altro lato abbiamo avuto le correnti dirette dal mare verso la terraferma che hanno accompagnato l'evento. Proprio queste correnti hanno generato un effetto-tappo nei confronti dei fiumi già ingrossati dagli enormi quantitativi di pioggia. Infatti, mentre i fiumi tentavano di far defluire l'acqua nel mare, i forti venti di direzione contraria, spingendo le onde del mare verso l'interno, hanno ostacolato questo processo: esattamente come fa un tappo. Di conseguenza, non avendo trovato altri sbocchi, l'acqua dei fiumi si riversata sulle aree adiacenti la foce che sono state, in tal modo, allagate''.

Nubifragio a Livorno, ecco la casa in cui hanno perso la vita 4 persone Nella villa, allagata a causa del maltempo che ha investito Livorno, hanno perso la vita 4 persone. Tutte quante, stando alle prime ricostruzioni, al momento del nubifragio si trovavano nel seminterrato che affaccia sul cortile - L'articolo

IL METEOROLOGO / 2

"È stato un evento eccezionale, sicuramente un fenomeno secolare. A memoria nella zona di Livorno e di Pisa non ne ho ricordo. Si calcoli che in una notte è caduta la pioggia che nel Livornese cade di solito in 5 mesi". A parlare è Bernardo Gozzini, amministratore unico del consorzio Lamma, Laboratorio di monitoraggio e modellistica ambientale per lo sviluppo sostenibile, partecipato da Regione Toscana e Cnr.

Nubifragio a Livorno, la testimonianza: "Vivo qui da 25 anni, mai visto un disastro simile" "In 25 anni che vivo qui mai visto un disastro simile". E' il racconto di una delle persone residenti nel quartiere Ardenza di Livorno, una delle zone più colpite dal nubifragio di questa notte - H24, immagini di Iacopo Altobelli, montaggio Valerio Argenio - L'articolo

Riguardo a quanti millimetri d'acqua siano caduti la notte scorsa, Gozzini specifica che al pluviometro di Valle Benedetta a Livorno lo scroscio più violento è stato di 38 mm in un quarto d'ora (non 200 come indicato in precedenza dalla Regione). Il picco lo ha totalizzato Quercianella: 42 mm in 15 minuti, intorno alle 3. In totale sul territorio livornese, da ieri sono caduti 260 millimetri di cui 230 in 3 ore, dalle una alle quattro della scorsa notte, e in un'ora, dalle tre alla quattro, sono stati oltre 100. Tanta anche l'acqua registrata dal pluviometro di Bocca d'Arno a Pisa: da ieri mattina 250 mm, solo che la pioggia si  intensificata in un arco di tempo pi lungo: 230 mm tra le 19.30 di ieri alle 2 della notte scorsa, punta massima 24 mm in un'ora.

Nubifragio a Livorno, il sindaco: "Un'onda d'acqua ha travolto tutto, città in codice rosso" "Tutto quello che non vorresti mai vedere in una città è successo. Eravamo preparati ma questo è molto più di un'allerta meteo, è un codice rosso ed è stato dichiarato lo stato di calamità nazionale". Così il sindaco Filippo Nogarin sul nubifragio che ha travolto la città toscana - L'articolointervista di Andrea Lucatello / Radio Capital

"Precedenti analoghi di piogge così intense e in così poco tempo? - aggiunge Gozzini -. A memoria non ne ricordo su queste zone, in Toscana si può risalire al 2011 in Lunigiana, 400 mm in sei ore. O al 2012, quando ci fu l'alluvione dell'Albegna nel Grossetano".

Riguardo all'allerta meteo diramata ieri, Gozzini precisa: "Avevamo fatto un'allerta gialla dalle 21 alle mezzanotte, arancione dalla mezzanotte in poi. Il che significava: previsti temporali poi le piogge si faranno più intense. Ricordo che la delibera prevede l'arancione quando il rischio riguarda l'esondazione di corsi minori, come è accaduto a Livorno: la rossa è quando il rischio riguarda corsi maggiori come Arno o Serchio.
Noi poi ieri sera abbiamo attivato anche il monitoraggio straordinario, come prevede l'allerta gialla, valutando la situazione critica che si stava sviluppando nella zona: questo significa che a partire dalle 21 abbiamo inviato al sistema della protezione civile regionale bollettini ogni due ore sui livelli delle precipitazioni e su che cosa sarebbe successo nelle ore successive".

Sulla precisione delle previsioni Gozzini infine osserva: "Difficile farle sulla quantità. Certo ci sono certi  ingredienti, come l'umidità in atmosfera o il gradiente termico, che ci consentono di prevedere maggiore o minore potenza, localizzando una zona, non l'area esatta. Consideriamo poi che veniamo fuori da un'estate lunga e calda e che calda l'acqua del mare: questo aumenta la potenza delle perturbazioni. Settembre per questo è uno dei mesi a rischio".

IL GEOLOGO

Non è il solo aspetto del nubifragio avvenuto a Livorno. "In Italia sta aumentando in maniera esponenziale il dissesto idrogeologico e soprattutto l'associato rischio specifico per l'uomo. Ancora una volta contiamo i morti, frutto di una cattiva gestione del territorio e delle opere idrauliche spesso mal gestite ma allo steso tempo, notiamo che la popolazione non sa come comportarsi quando c'è un'alluvione o qualsiasi altra emergenza atmosferica". Questa la denuncia del climatologo Massimiliano Fazzini, dell'università di Camerino e Ferrara, geologo dell'Associazione nazionale dei geomorfologi italiani a proposito del maltempo e della situazione di Livorno.

"Nel caso specifico di Livorno è fondamentale rivedere l'assetto idraulico della città ed in particolare del Rio Maggiore, in più punti tombinato, per tentare di arginare i frequenti ma non rovinosi allagamenti che si verificavano nell'area di Viale Nazario Sauro. Neppure i recenti lavori di messa in sicurezza mediante la costruzione di vasi di espansione hanno risolto il problema che anzi si è mostrato in tutta la sua drammaticità".

"Le precipitazioni nell'area metropolitana di Livorno sono state comprese tra 180 e 270 millimetri, valori estremamente elevati in relazione al lasso temporale in cui sono cadute, circa 150 minuti. A confermare l'abbondanza delle precipitazioni - continuato Fazzini - si pensi che nei primi otto mesi dell'anno erano caduti in questa area cumulate simili e che la precipitazione media per l'intero mese di settembre si aggira sui 100 millimetri".

"I ricorso, da parte degli organi amministrativi, alla realizzazione di Piani locali di adattamento ai cambiamenti climatici si fa quindi sempre pi urgente e decisivo per pianificare il futuro delle comunit, soprattutto in relazione all'annullamento del rischio", conclude l'esperto.

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