Quotidiani locali

Nomi sbagliati sulla lapide dell’eccidio

Sant'Anna di Stazzema, lo sfogo di Eugenio Battistini: errore imperdonabile, va corretto subito

STAZZEMA. Lo aveva già segnalato nel 2016, ma da allora nulla è stato fatto. Il nome del nonno, vittima dell’eccidio di Sant’Anna, sparito dalla lapide posta di fronte all’Ossario. Quello della nonna, pure, riportato solo con il cognome da nubile, quelli degli zii poi riportati con le età sbagliate.

Lo ricorda al sindaco, un’altra volta, Eugenio Battistini, che porta il nome del nonno, padrone della casa della Vaccareccia, luogo in cui si consumò uno degli episodi salienti della strage. Una casa, adesso un rudere, di cui si parla da tempo di trasformarla in un luogo simbolo della strage: progetti per il momento rimasti lettera morta. Il padre di Eugenio, Ezio, è l’unico superstite della famiglia poiché ritornò a Sant’Anna solo a guerra terminata e volle regalare al Comune il terreno su cui adesso sorge il momento Ossario che ricorda le vittime di quell’eccidio.

Davanti a quel monumento c’è un lapide che era stata danneggiata dal maltempo e poi ristrutturata, con nomi sbagliati. Adesso parte il secondo appello di Eugenio Battistini.

«Chi è il responsabile di questo scempio? Quando sarà ripristinata la lapide corretta? È la normalità procedere in questo modo? Può farsi carico del problema sottoposto nella lettera? Le ricordo

signor sindaco, che Sant’Anna non ha un potere politico (elettori votanti), ma la visibilità internazionale di cui dispone Stazzema, non l’avrebbe un comune di circa 3000 abitanti sparsi in più frazioni in territorio montuoso, senza la sua piccola frazione quasi disabitata».
 

TrovaRistorante

a Lucca Tutti i ristoranti »

Il mio libro

LE GUIDE DE ILMIOLIBRO

Corso gratuito di scrittura: come nascono le storie