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Bambina morta in un tamponanento, Salt: "Impossibile ampliare la Bretella"

Il presidente Fabrizio Larini analizza le criticità di quel tratto di autostrada: "Impossibile ampliarla in quel tratto con una corsia di emergenza"

MASSAROSA. Diciotto chilometri di autostrada realizzati negli anni Settanta per collegare Viareggio con Lucca, gallerie, curve, ancora gallerie, chilometri e chilometri (dieci circa) di asfalto senza una corsia di emergenza. Benvenuti sulla Bretella, raccordo autostradale A11, qualcosa di simile all’inferno. Farci un incidente qui sopra è facile. Morirci, pure.

L’ultima vittima, prima di Linda, c’è stata lo scorso gennaio quando un uomo di 50 anni perse il controllo della sua auto andando a sbattere prima contro il guard rail e poi venendo travolto da un camion. Morto sul colpo. Quello di sabato pomeriggio però fa riflettere ancora di più. Perché ha perso la vita una bimba di 8 anni, sì. Ma anche perché tutto è partito da un’auto (senza colpe) che aveva bisogno di fermarsi sulla corsia di emergenza, che però non c’era: non c’è mai stata.

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Quel tratto di strada, la Bretella, è stato realizzato negli anni ’70, prima che entrasse in vigore il decreto ministeriale (tuttora vigente) del 2001 con le nuove regole per la costruzione di strade: larghezza, tipi di corsia e via dicendo. È con questo decreto che sono diventate obbligatorie le corsie di emergenza nelle strade di tipo A (le autostrade), che dovrebbero essere di 3 metri. Non essendo però retroattivo il decreto non ha sfiorato la Bretella. «Ci dispiace davvero molto per quanto accaduto – commenta il presidente di Salt, Fabrizio Larini, all’indomani dell’incidente mortale –. È evidente che è impossibile intervenire su quel tratto di strada ampliandolo con una corsia di emergenza, per come è strutturata. In questi anni però abbiamo realizzato diverse piazzole di emergenza». Il tratto di strada è classificato, informa Salt, come montano, per cui il limite di velocità è di 110 chilometri orari. Gli inquirenti verificheranno se l’auto che ha travolto mamma e piccola lo stesse rispettando.

Si tratta adesso di capire altri due aspetti: se i pannelli autostradali avessero avvisato gli automobilisti dell’incidente e se Salt abbia attivato (e se sì, quando) gli operai addetti alla viabilità: quelli che avrebbero potuto mettere in sicurezza il primo incidente e evitare il peggio.

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